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Data: 06/02/2008
Testata giornalistica: Trambus
Ue, Ecosistema urbano boccia l'Italia

Città italiane ultime per qualità dell'aria, mobilità urbana e rifiuti: lo rileva un'indagine sullo sviluppo sostenibile realizzata in 32 città europee di sedici diversi paesi, comprese Roma, Milano e Napoli. Lo studio, dal titolo molto eloquente: "Rapporto Ecosistema Urbano Europa sullo sviluppo sostenibile in 32 principali città europee. Criticità e buone pratiche", è stato presentato il 1 febbraio scorso a Bruxelles, ed è stato realizzato da Dexia e Istituto di ricerche Ambiente Italia. Dall'indagine emerge che la città ideale per una qualità dell'aria sotto i limiti di legge è Goteborg in Svezia, mentre Dresda, in Germania, è la più brava nella riduzione della quantità di rifiuti prodotti e Praga quella dove si usa di più il trasporto pubblico per gli spostamenti di lavoro. Situazione preoccupante per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria: in quasi la metà (45%) delle città esaminate, almeno una centralina di rilevamento ha registrato nel 2006 un valore medio annuale delle concentrazioni di polveri Pm10 superiore al limite. Se a Londra e a Barcellona il limite è stato superato solo in alcuni punti critici, a Milano e a Roma accade anche in centraline più lontane dal traffico. L'84% delle 32 città ha almeno una centralina che rileva più di 35 giorni di superamento dei limiti. Per Londra, Roma, Milano e Madrid i valori critici sono addirittura quattro volte più alti, mentre le uniche città in linea sono Goteborg ed Helsinki insieme ad altre quattro piccole città, sempre del nord Europa. Da uno studio più approfondito, emerge che in Italia i casi critici di inquinamento non si fermano alle grandi città ma interessano anche realtà più piccole come Bologna, Firenze, Verona. Per le Pm10 in Italia le centraline di Torino, Verona, Palermo, Genova e Venezia, si sottolinea, superano il valore limite di oltre il 40% contro un 10-15% di altre città europee di analoghe dimensioni. Per porre rimedio sarebbe necessario disincentivare le quattro ruote. Ma a Milano la percentuale di chi dice che utilizza i mezzi pubblici per andare a lavorare scende al 32% contro, ad esempio, il 45% di Vienna, sempre meglio però di Roma, che arriva a malapena al 22%. A Praga si raggiunge invece il 58% degli spostamenti complessivi. Tra le altre città italiane, il dato sugli spostamenti casa-lavoro evidenzia una diffusione del trasporto pubblico migliore a Genova (29%) e a Torino (23%) rispetto a città con un maggiore numero complessivo di passeggeri pro capite come Firenze, Venezia e Bologna. Un'alternativa potrebbe essere l'uso della bicicletta. Nell'offerta di piste ciclabili, tuttavia, primeggiano nuovamente le città del nord Europa, mentre secondo l'indagine tra le città europee con le più basse dotazioni figurano Roma, Milano, Madrid e Napoli.

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