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Pescara, 16/09/2019
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Data: 06/02/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ginoble: «Sì, accorperemo Arpa, Gtm e Sangritana»

GIULIANOVA - Trasporti, che passione. Sebbene debilitato dall'influenza (ieri è stato tutta la giornata a letto; ndr), l'assessore Tommaso Ginoble si sfoga sull'argomento in una riunione a Giulianova e conferma la notizia dell'accorpamento, per quanto riguarda il trasporto su gomma, di Arta, Gtm e Sangritana «aggiungendo, in polemica con il sindacato Cgil, che non sono cose che si fanno in un giorno, ci vogliono mesi di lavoro e vorrei che i sindacati avessero questo rispetto per il lavoro degli altri. Comunque il progetto va avanti ed è inutile stravolgere i Consigli di amministrazione visto che la loro scadenza naturale sarà ad aprile». Per quanto riguarda la tratta ferroviaria Teramo-Giulianova Ginoble ha confermato la costruzione di una stazione a Colleranesco assieme alla possibilità di realizzare un altro incrocio, una stazione di scambio, oltre a quello di San Nicolò, che dovrebbe essere individuata a Notaresco. «Gli incroci servono per fare il modo che il cadenzamento rispetti gli orari». E il materiale rotabile delle Ferrovie dello Stato non sempre all'altezza, con contorno di guasti e soppressione di corse? «Se lo Stato non sovvenziona le Ferrovie, è inutile che parliamo di questo, e le Ferrovie i soldi per acquistare nuovi treni non ce li avranno nè oggi e nè domani. Tra l'altro per avere un treno, anche se uno lo paga, prima della consegna trascorrono due anni. Purtroppo i soldi per i treni sono scomparsi e sono stati dirottati verso la rottamazione delle auto. Abbiamo rimesso a nuovo cinque treni perchè adesso da Sulmona arriviamo a L'Aquila. Per noi il traffico su ferro rappresenta un po'la spina dorsale del trasporto pubblico locale anche se vanno migliorate un sacco di cose, comprese le stazioni. Se togliessimo il contratto alla Ferrovie dello Stato, sceglieremmo di non far camminare i treni, visto che la Sangritana ne ha dieci e non può assicurare la copertura totale del territorio. E' vero che le Ferrovie hanno mezzi vecchi, spesso sbagliano perfino la gara per le pulizie, ma non possiamo alzare il tono più di tanto. Voglio ancora mettere in risalto una decisione gravissima. E' vero, a Pescara hanno fatto sette stazioni, ma si sono dimenticati quella più importante, la stazione dell'aeroporto, che era la cosa più ovvia. Mettiamoci pure che i nostri treni vengono sempre ritenuti meno importanti di quelli a lunga percorrenza, per cui non possiamo aggiungere altri convogli sull' Adriatica e poi, ogni volta che i nostri treni si avvicinano a Roma (si pensi alle proteste degli avezzanesi) vengono sempre superati dai n treni laziali considerati più importanti dei nostri e si accumulano ritardi e, appunto, proteste».

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