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Data: 07/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Strade pericolose, sciopero revocato. Provincia e Arpa assicurano interventi per garantire la sicurezza di autisti e viaggiatori

AVEZZANO. Provincia e Arpa assicurano interventi per garantire la sicurezza sulle strade montane e le Rsa di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa revocano lo sciopero dell'11. Protesta rientrata ieri, dopo un incontro tra le parti della sede di Avezzano, dove Arpa e Provincia hanno annunciato l'avvio di azioni di collaborazione volte a riscontrare le osservazioni fatte dai sindacati in materia di interventi strutturali sull'intera viabilità montana con particolare attenzione alla sicurezza. «Preso atto degli impegni concreti di Azienda e Provincia», affermano le Rsa, «abbiamo revocato lo stato di agitazione e le azioni di sciopero programmate». I sindacati, però, restano vigili sul rispetto degli impegni. «Sarà il personale viaggiante a valutare quotidianamente lo stato di agibilità delle strade», aggiungono, «senza escludere la possibilità di non effettuare il servizio in presenza di condizioni ambientali che non garantiscano condizioni di sicurezza e di conseguenza il regolare svolgimento del servizio». Le Rsa, quindi, prendono atto del clima nuovo per mettere fine alla situazione di pericolo, soprattutto per le corse del mattino quando i viaggi sulle strade montane sono a forte rischio per il ghiaccio. Solo per un miracolo, infatti, nelle settimane scorse studenti e autista di un bus dell'Arpa in viaggio sulla provinciale tra Ortona dei Marsi e Avezzano hanno rischiato grosso, cavandosela solo con un grosso spavento. Incidente che aveva fatto registrare un botta e risposta tra il sindacato e l'assessore provinciale Pio Alleva che aveva difeso l'operato dell'Ente, scatenando l'apertura delle ostilità della Rsa. Stop alla protesta, quindi, ma solo se gli impegni saranno rispettati.

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