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Pescara, 06/05/2026
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Data: 08/02/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Schema 28 verso l'addio ad Atlantia. Scioglimento anticipato a giugno. Il presidente Piaggio consulta i soci. La decisione va presa entro il 15 febbraio

ROMA - Schema28 si avvia verso lo scioglimento anticipato. Il 30 giugno invece che il 31 dicembre. In questi giorni, secondo quanto risulta a Il Messaggero, Giuseppe Piaggio, presidente della cassaforte che possiede il 50,1% di Atlantia, starebbe consultando gli altri azionisti per concordare la facoltà di decidere entro il 15 febbraio, il rompete le righe della società. Da attuarsi poi a fine giugno. Il 14 febbraio si terrà il cda per l'approvazione dei conti 2007. La decisione anticipata di Abertis di uscire da Schema28, avvenuta il 29 gennaio mediante scissione proporzionale del 13,33% della cassaforte col 6,67% diretto del gruppo autostradale, può attivare il meccanismo di way out, cioè di disimpegno anche degli altri azionisti e quindi di scioglimento della finanziaria, come previsto peraltro dal patto parasociale tra i soci. Che sono Sintonia col 60%, Fondazione Crt, Generali, Unicredit con quote uguali. Lo scambio del 13,3% di Schema28 - quota intestata a Acesa Italia - col 6,67% di Atlantia, avverrà entro giugno. Nel frattempo però, gli altri soci stanno per decidere anche loro di anticipare di sei mesi il disimpegno che potrà concretizzarsi attraverso tre modalità previste dagli accordi parasociali: cessione delle azioni agli altri partner; scissione proporzionale e, solo per la fondazione Crt che per attivare la scissione a favore di una newco non strumentale avrebbe bisogno dell'ok del ministero dell'economia, l'attribuzione di una opzione put (vendita) della propria quota a favore degli altri soci e ottenimento di una opzione call (acquisto) sulle azioni Atlantia possedute dalla finanziaria. Con la liquidazione di Schema28, Atlantia sarà sempre posseduta da Sintonia, Fondazione Crt, Generali, Unicredit ma con partecipazioni dirette, senza più la blindatura di un patto. Quindi la società diventerà più contendibile. Sintonia possiede già oggi il 6% diretto in Atlantia. La decisione avviene due anni dopo l'annuncio di fusione tra Abertis e la vecchia Autostrade spa arenatasi per l'ostilità del governo e, in particolare di Antonio Di Pietro, ministro per le infrastrutture. Nel giugno dello scorso anno furono rinnovati gli accordi tra i soci di Schema28 prevedendo la facoltà per Abertis di anticipare entro fine gennaio 2008 l'uscita dalla società. E avendo gli spagnoli ritenuto di fare chiarezza definitiva nei rapporti col gruppo autostrale, anche gli altri partner a questo punto sarebbero propensi a sciogliere tutti i legami. Anche perchè per la scissione a favore di Abertis da realizzarsi entro fine giugno, si dovrà redarre una situazione patrimoniale di Schema28 aggiornata almeno a fine febbraio dopo aver approvato il bilancio 2007. E visto che una valutazione sul valore delle azioni Atlantia andrà fatta - corredata anche dalla certificazione dei revisori - la way out anticipata sempre a giugno degli altri partner, potrà avvenire sulla base della stessa fotografia contabile.






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