Pescara. Dovrebbe costare due euro l'ora più una quota di 25 centesimi al litro per il carburante. Il prezzo comprende bollo e assicurazione, l'uso delle corsie preferenziali e parcheggio gratuito anche in fascia blu. Senza contare che non ci si deve più preoccupare di spese per tagliandi, meccanici o gommisti. Al Comune si sono fatti due conti e hanno scoperto che vale la pena scommetterci: si spiega così l'entusiasmo di Pescara per il "car sharing", ovvero "auto in condominio", sistema per condividere con altri l'uso dell'auto in città abbattendo i costi e l'inquinamento. Lo scorso 14 marzo la giunta comunale ha approvato l'adesione al progetto. «In sostanza, ogni cittadino sarà libero di prendere in affitto un'auto per spostarsi da una parte all'altra della città ovvero tenerla per il tempo necessario, anche con più persone, e poi lasciarla ad uno dei punti di noleggio, il tutto ad un costo conveniente» ha spiegato Stefano Di Re, funzionario dell'Assessorato comunale alla mobilità. C'era lui, su delega dell'assessore Armando Mancini, in rappresentanza di Pescara l'altro giorno a Roma nella riunione della "Ics-Iniziativa car sharing". In totale sono dodici al momento le amministrazioni comunali o provinciali coinvolte, tra cui Genova, Bologna, Modena, Rimini, Roma, Firenze e Palermo, Reggio Emilia, Taranto e Venezia. Il "car sharing" è una delle soluzioni moderne individuate per abbattere traffico e smog: non a caso il primo a parlarne a Pescara era stato anni fa il professor Glauco Torlontano. Simile ma non identica è invece il "car pooling", che consente agevolazioni quali l'utilizzo di corsie preferenziali in alcune fasce orarie alle auto con almeno due persone a bordo, soprattutto in ambito extraurbano.
L'assessore al traffico di Genova, Arcangelo Merella, un esperto nel settore, è stato eletto presidente dell'associazione per il "car sharing". Società specializzate sono al lavoro per trasformare la teoria in business, promuovendo e proponendo l'istituzione del servizio nelle città. Stefano Di Re è fiducioso, anche se forse ci vorrà tempo: «Di sicuro il "car sharing" promette ottimi risparmi a chi ha bisogno occasionalmente di spostarsi in città e può consentire a una famiglia di rinunciare alla seconda o alla terza auto, se non addirittura alla prima» ha detto Di Re. Il "car sharing" è supportato da un finanziamento di 10 milioni del ministero dell'Ambiente ed in questa fase si sta verificando come avviare il servizio in modo da renderlo remunerative anche per chi lo fornisce. «Nella fase iniziale i costi sono al 50% tra gestore e ministero - ha concluso Di Re -, quanto a Pescara, spetta adesso al Consiglio comunale definire se e come avviarlo in città».