No a Luciano D'Alfonso sindaco, che potrà tranquillamente correre come capolista Pd: esce allo scoperto Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista che chiede a gran voce che si punti su un candidato unitario che ricompatti il centrosinistra. Perchè? Prima di tutto perchè Acerbo teme che D'Alfonso tra due anni voglia andare alla Regione. «Rifondazione starà a sinistra, il come si vedrà - spiega il parlamentare - Sono note a tutti le aspirazioni del sindaco per la candidatura alla presidenza della Regione. E' vero che nell'annunciare la ricandidatura Luciano ha detto, secondo i resoconti, che si candida per svolgere per intero il mandato di sindaco che notoriamente dura 5 anni. Lo aveva detto anche l'altra volta: ricordate i 60 mesi? Poi fece di tutto per lasciare il Comune e candidarsi alla Regione». Tra un anno e mezzo, secondo Acerbo, assisteremo alla replica di un film già visto: «Mi si dirà che intanto con D'Alfonso si vince?poi si vedrà. Ma se non siamo capaci di vincere senza D'Alfonso oggi, perché dovremmo esserlo domani quando imporremo ai pescaresi di tornare al voto con 3 anni di anticipo? E solo perché il sindaco deve spiccare il volo per la Regione. Se non siamo capaci di rinsaldare la coalizione e scegliere un sindaco unitario ora, perché dovremmo esserne capaci domani? Luciano D'Alfonso può fare benissimo il capolista del PD alle comunali e continuare a svolgere il ruolo di segretario regionale. E aiutare il centrosinistra ad individuare una candidatura unitaria che recuperi anche quegli spezzoni di coalizione, come l'IdV di Costantini, che hanno preso le distanze».