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Data: 16/02/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Tramvia Firenze: Cgil Toscana, opera necessaria

''Sconcerta, in una citta' nella quale oggi il Duomo funge sostanzialmente da spartitraffico per i mezzi su gomma, assistere a una discussione regressiva che contesta la mobilita' su rotaia, cioe' una scelta fatta propria da tutte le maggiori citta' europee in nome della riduzione dello spreco energetico, dell'inquinamento e del miglioramento dello stile di vita dei cittadini''. A dirlo è il segretario generale della Fiom Cgil Toscana Mauro Faticanti, intervenendo sul dibattito riguardo il referendum della tramvia di Firenze: ''Oggi la sfida della Toscana e' decidere e nel farlo si ha il dovere di compiere scelte nell'interesse generale, in primo luogo per la salvaguardia della qualita' dell'aria che respiriamo''. La raffigurazione che in questi ultimi giorni è stata fatta dei metrò di produzione Ansaldo Breda come mostri vecchi e sferraglianti, rumorosi e obsoleti, non è andata giù a Daniele Quiriconi, segretario generale della Cgil Pistoia: "La verità è diametralmente opposta: i tram che vedremo circolare per Firenze sono un gioiello della tecnologia toscana, sono prodotti già circolanti in Svezia, Turchia e lo saranno presto in molte altre città italiane ed europee. Quattro silenziosissimi motori elettrici li spingono e li frenano limitando l'usura del sistema frenante idraulico, con un sistema assai poco avido di energia, mezzi da 300 persone, con una vita media di 30 anni, con una struttura a "bruco" assai poco ingombrante rispetto d un autobus, che scorre sui binari con un collegamento delle ruote con il veicolo che, potremmo dire, attraverso l'interposizione di 3 strati di componenti elastici, smorza rumore e vibrazioni e attiva un sistema di autoalimentazione in alcuni punti del percorso per limitarne ancor più l'impatto'.


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