«Ora o mai più, fermiamo l'appalto della filovia». E ieri mattina ennesima conferenza stampa del presidente Mario Sorgentone, coadiuvato da vari aderenti e rappresentanti di movimenti: da Saveria Monaco e Pierluigi D'Angelo, dell'associazione "Handicap e diversi" a Gigliola Barone (Donne in bici). Non è una novità. L'associazione "Strada parco" è nettamente contraria alla realizzazione di una filovia sull'arteria a suo tempo costruita sull'ex tracciato ferroviario e oggi utilizzata esclusivamente da pedoni e ciclisti. Ma, oltre a ribadire le motivazioni alla base di questa posizione, stavolta l'associazione alza il tiro e se la prende contro quei politici e amministratori pubblici che avevano suscitato aspettative sulla permanenza della strada parco a uso ciclopedonabile. Nel mirino il presidente della giunta regionale e il sindaco di Pescara. «Il presidente Ottaviano Del Turco - si legge nel volantino - solo un anno fa ha definito la filovia sulla strada parco inutile ai fini della riduzione del traffico e dannosa perchè sottrae alla collettività un bene prezioso e noin ripetibile». E ancora: «Il sindaco D'Alfonso aveva garantito che al 92° avrebbe fermato la gara d'appalto». Accade invece che la procedura della gara d'appalto va avanti regolarmente e nessuno, a vari livelli, se l'è sentita di bloccarla e di correre il rischio di veder svanire i 31 milioni di euro stanziati dallo Stato, non solo, ma di essere chiamati a rispondere in proprio degli indennizzi che le ditte concorrenti chiederebbero in caso di annullamento della gara. Roba da Corte dei conti. Così l'associazione "Strada parco" ha deciso di alzare la voce. Domani manifestazione pubblica di protesta: alle 18 ritrovo sulla strada parco, dinazi a Villa Sabucchi; alle 19 assemblea nella sede della Regione in viale Bovio. Invitati il presidente Del Turco, l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble, i sindaci di Pescara e Montesilvano, parlamentari e altri amministratori pubblici. All'iniziativa replica Alleanza nazionale che definisce la manifestazione come «l'ennesimo tentativo della "solita" associazione di continuare a fornire all'opinione pubblica pescarese distorte e menzognere informazioni in riferimento alla realizzazione di un sistema di trasporto non inquinante su una porzione della cosiddetta strada parco». An contesta punto per punto le argomentazione dell'associazione: quello in discussione è solo un primo di cinque tratti per collegare con trasporto rapido di massa Montesilvano con Francavilla al Mare; la realizzazione della filovia lascerebbe adeguati spazi pedonali e ciclabili; non è vero che il progetto risale al '92 in quanto venne rimodulato due volte: dapprima nel '96 e poi nel 2001 con la previsione dell'utilizzo di nuove e avanzatissime tecnologie a impatto ambientale e acustico pressochè nullo.