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Data: 16/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Sono distrutto per quell'incidente» Parla il proprietario del suv accusato dello scontro tram-bus a Milano

MILANO. «Sono distrutto per quel che è successo. E' stata una circostanza allucinante però capisco che su quella macchina c'ero io»: sono le parole di Marco Trabucchi, il proprietario del suv che giovedì, in corso di Porta Vittoria a Milano, avrebbe causato lo scontro tra il tram e l'autobus che ha avuto un bilancio di un morto e 26 persone ferite, di cui due ancora molto gravi. Trabucchi, procuratore di calciatori in particolare dell'est, figlio di madre uzbeka e di padre veneziano e residente in svizzera, interrogato ieri mattina per un paio di ore dal pm Cecilia Vassena, ha fatto alcune precisazioni in più. L'uomo, indagato per omicidio colposo, ha confermato la sua versione e, ancora sotto choc, avrebbe ripetuto di nuovo di aver avuto la sensazione di due persone che stavano attraversando la strada e di essere quindi stato costretto a sterzare. Il difensore, l'avvocato Vinicio Nardo, ha spiegato che il suo assistito «sta elaborando la tragedia, è molto addolorato per le vittime e manifesta la volontà di poter fare qualcosa per loro». In questo momento Trabucchi, ha precisato il legale, sta prendendo coscienza di quel che è successo e «vorrebbe fare qualcosa per i feriti e per la donna morta», Giuliana Grossi.
Di lei, della vittima, le figlie, durante la commemorazione - i mezzi pubblici di Milano alle 15.10 di ieri si sono fermati a lutto per un minuto - mentre si trovavano con il padre sul luogo della tragedia, hanno detto tra le lacrime: «Era la migliore mamma, ora chiediamo giustizia». Alessandra e Fabiana, questo il nome delle due ragazze attorno alle quali si sono stretti tanti amici e parenti, hanno chiesto che il centro della città venga vietato ai suv.
Per cercare riscontri alla versione di Trabucchi, che secondo i primi accertamenti stava procedendo a velocità abbastanza sostenuta, inquirenti e investigatori stanno esaminando le prime immagini ricavate dal filmato di una telecamera installata in corso di Porta Vittoria a parecchi metri dall'incidente. Immagini «molto confuse» in cui si vede lo scontro tra i due mezzi dell'Atm e persone che camminano sul marciapiede o attraversano la strada.

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