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Pescara, 06/05/2026
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Data: 19/02/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Partito democratico. I 12 punti di Veltroni convincono il sindacato. Cauta (ma convinta) approvazione. Senza l'appoggio aperto riservato al programma elettorale di Romano Prodi due anni fa.

Ma con parole di elogio, comunque, per i punti programmatici esposti da Walter Veltroni. In particolare per la riduzione delle tasse e per i sussidi ai giovani precari. Dall'area sindacale emergono i primi commenti al manifesto veltroniano in 12 punti. Commenti che valgono per l'autorevolezza dei singoli esponenti che li rilasciano, ma che - è bene ricordarlo - non rappresentano la posizione complessiva del sindacato, dal momento che in queste elezioni il centrosinistra avanzerà diviso (democratici da un lato, Cosa rossa dall'altro) e dunque difficilmente assisteremo a un "endorsement" cigiellino per uno dei due partiti.

Il segretario generale, ad ogni modo, ha parole di apprezzamento: 'Non dico che il programma di Veltroni è il nostro programma - premette Guglielmo Epifani, in un'intervista a La Repubblica -. Porta male, però, vedo un'attenzione nelle proposte del Pd al tema del lavoro, dai precari alla questione dei redditi, che rappresenta un segnale positivo e interessante'. 'La questione salariale è uno dei temi al centro della campagna elettorale - spiega Epifani - che spero resti fino alla fine'. E avverte: 'Che non si tratti solo di promesse, perche' su questioni che riguardano le persone ci vuole serieta' e rigore; e poi che accanto al tema dei redditi ci sia quello relativo al controllo dei prezzi, delle tariffe e degli affitti delle case, perche' la ripresa dell'inflazione porta le fasce sociali piu' basse a rischio di ulteriore impoverimento''.

Sulla proposta di Veltroni di un compenso minimo di mille euro per i precari e quella leader del Pdl, Silvio Berlusconi, di detassare gli straordinari, premi aziendali, tredicesime e quattordicesima, Epifani afferma: ''non vedo perche' si debbano detassare gli straordinari dal momento che gia' il protocollo sul welfare prevede un alleggerimento degli oneri. Sono contrario alla detassazione delle tredicesime e delle quattordicesime tanto piu' che quest'ultime ce l'ha una minoranza di lavoratori''. Invece, ''penso che la proposta di un compenso minimo per i collaboratori sia degna di attenzione purche' sia affrontata nel confronto tra le parti''.

Epifani commenta anche le candidature dell'ex presidente dei giovani di Confindustria, Matteo Colaninno, e l'operaio della ThyssenKrupp, Boccuzzi, che definisce 'una tipica conseguenza della vocazione maggioritaria' di Veltroni'.

Anche la segretaria confederale della Cgil, Marigia Maulucci, giudica positivamente il programma elettorale presentato dal segretario del Pd. 'Nel complesso - commenta Maulucci conversando con l'agenzia Apcom - l'impianto mi sembra riformista, serio, e assume i problemi della crescita e della redistribuzione, del controllo e della qualificazione della spesa pubblica'. È un programma 'ampiamente condivisibile, perchè non lontano dalle proposte della nostra piattaforma. Certo, se Veltroni dovesse vincere, si tratta di capire quali saranno le modalità di confronto col sindacato e quali risposte intende dare subito alle proposte che abbiamo presentato'.

Le proposte del Pd, sottolinea la Maulucci, 'mi sembrano molto interessanti, perchè Veltroni ha detto con chiarezza che occorre aumentare la ricchezza del paese per consentire la giustizia sociale e fiscale. Ha parlato di una riduzione dell'Irpef di un punto all'anno: una scelta saggia, non uno sproposito elettoralista, e non lontana dalla riforma Irpef della nostra piattaforma. Ha rimesso poi al centro la questione dei precari'.

Veltroni ha proposto anche di ridurre significativamente la spesa corrente, riducendola dello 0,5% del Pil già nel primo anno di governo. Un'idea che la Maulucci condivide perchè "la spesa pubblica è una voce complessa e, oltre alla spesa sociale, ci sono tanta spesa improduttiva e tanti sprechi, che impediscono di usare quelle risorse per fini di equità o investimento. Questo per noi è sempre stato un problema e la qualificazione della spesa pubblica è una richiesta storica del sindacato, anche per la spesa corrente della pubblica amministrazione". Quanto alla proposta di ridurre subito la pressione fiscale sui contratti di secondo livello, dice Maulucci: "sarebbe assolutamente in linea con quanto abbiamo ottenuto nel Protocollo sul welfare, ed è uno dei punti centrali del documento unitario per la riforma contrattuale. Se il problema è aumentare la crescita e consentire la redistribuzione attraverso la contrattazione aziendale, è giusto che questa sia incentivata. La grossa sfida che abbiamo davanti è aumentare il numero i lavoratori e imprese che contrattano, perchè altrimenti la crescita della produttività continuerà a non essere redistribuita".


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