Doveva essere un'aggiunta, un qualcosa da affrontare tra un punto e l'altro dell'ordine del giorno: il dragaggio del porto commerciale e canale è diventato a sorpresa l'argomento più dibattuto nella seduta di consiglio comunale di ieri. A portarlo in aula è stata Paola Marchegiani, consigliere Pd e presidente della commissione ambiente, per solecitare enti e autorità a programmare il dragaggio in modo da evitare situazioni di emergenza che, comq in questi giorni, si ripropongono di anno in anno. «Le esigenze di programmazione sono dovute al fatto che le procedure per ottenere l'autorizzazione al dragaggio e per individuarne il soggetto incaricato sono piuttosto lunghe e con competenze intrecciate tra diversi enti» ha scritto la Marchegiani nel suo ordine del giorno. Di qui la richiesta affinché la Regione istruisca da subito, ogni anno, l'iter per il dragaggio «non appena si rendano disponibili le risorse finanziarie». Il documento impegna infine il consiglio comunale ad attivarsi nei confronti della Regione «affinché predisponga alla prima utile variazione di bilancio un congruo finanziamento destinato al dragaggio di almeno 100mila metri cubi di fanghi». Sullo smaltimento dei fanghi nel rispetto dell'ambiente è intervenuto Maurizio Acerbo, non senza qualche polemica. favorevoli all'ordine del giorno anche i consiglieri Ricci, Santurbano e Del Vecchio.