MONTESILVANO - Un sogno accarezzato da oltre 5 anni, l' autoparco per la sosta dei tir che vi scaricano le merci da affidare poi a furgoncini ecologici per il recapito a domicilio nei vari punti della città e dell'intero circondario. Lo ha illustrato l'imprenditore Rocco Tortora al sindaco Cordoma che ne ha saputo cogliere i tanti aspetti positivi. «Aprire l'autoparco - spiega con entusiasmo Tortora - equivale a dimezzare il traffico urbano dei grossi camion che giornalmente consegnano merci nei vari negozi e punti vendita, inquinando l'aria; ma soprattutto ad offrire non meno di 200 posti di lavoro, perchè all'interno dell'area (10 ettari già disponibili sulla Vestina-lato Saline, poco distanti dal casello autostradale) potranno operare un'officina meccanica, un elettrauto, un gommista, un centro ristoro (bar-ristorante) ed in un secondo momento anche un motel per le soste di fine-settimana dei camionisti».
Per attuare questo progetto - che dispone di ben 300 posti-camion - è sorta una società di 27 persone ed un grosso istituto bancario, fiutando l'affare, ha dato il suo placet. A questo punto, predisposto anche il piano finanziario di 30 milioni di euro (si prevedono mutui ammortizzabili in poco più di un decennio), si cerca un partner privato che dia l'input finale per farlo decollare. L'idea è stata accolta con favore anche dalla Provincia oltre che dal Comune di Montesilvano, considerati i non pochi aspetti positivi che essa produrrà sull'indotto dell'intera Provincia, dando vita una serie di attività complementari.