MONTESILVANO. Via libera all'attraversamento sotterraneo pedonale della stazione ferroviaria di Montesilvano; no alla piazza nel sottosuolo dello scalo ferroviario. Lo spazio commerciale potrebbe essere realizzato, invece, in superficie. È questo l'esito del primo, atteso incontro che si è svolto in Comune, fra le Ferrovie - rappresentate dagli ingegneri Claudio Ciarmalone e Carlo De Vito - il sindaco Enzo Cantagallo, il preside della facoltà di Architettura dell'Università D'Annunzio Alberto Clementi e i tecnici comunali. All'ordine del giorno della riunione il progetto per il riassetto urbanistico del centro della città, in corso di elaborazione da parte dell'Università, nell'ambito del quale è prevista la realizzazione di una grande piazza e del corso da Palazzo Baldoni alla zona dietro la stazione.
Una prima idea progettuale dell'Università è stata quella di pensare alla costruzione di un attraversamento pedonale sotterraneo dello scalo ferroviario e alla contestuale realizzazione di una galleria commerciale con vari esercizi pubblici, sempre nel sottosuolo della stazione. «Questa ipotesi progettuale», afferma il sindaco Cantagallo, «sarà in parte modificata alla luce della riunione avuta con i tecnici delle Ferrovie. Al riguardo l'Università presenterà, a stretto giro, una nuova soluzione che prevede un percorso per i pedoni sotto la stazione e uno slargo vicino alla stazione, ma in superficie».
Il secondo dato di rilievo è che le Ferrovie hanno fornito la disponibilità a esaminare la proposta progettuale che, proprio nella parte riguardante lo scalo ferroviario e le aree sottostanti e circostanti di pertinenza, ha il suo aspetto più complesso. Lo snodo non sembra essere solamente tecnico, ma soprattutto di tipo economico, in relazione alla valutazione del costo dell'intervento.
La realizzazione di una piazza sotterranea, verosimilmente, avrebbe un costo finanziario non indifferente, anche in considerazione del fatto che ci sono aree di proprietà delle Ferrovie che potrebbero essere impiegate per realizzare i parcheggi oppure degli spazi che insistono sulle aree stesse (attraversamento con un ponte pedonale della stazione) per la cui acquisizione c'è un valore di mercato immobiliare da pagare alle Ferrovie.
«Nel progetto», afferma ancora Cantagallo, «vogliamo coinvolgere subito la Regione ma anche il ministero dei Lavori pubblici. Con la Regione, entro breve scadenza, avremo un primo incontro». In sostanza, la porzione del progetto per la riqualificazione del centro della città, limitatamente all'area della stazione ferroviaria, richiede un tempo di maturazione più lungo rispetto alla restante parte del piano (grandi piazze e corso). Tutta l'operazione passa, inoltre, attraverso un accordo di programma complessivo con l'imprenditoria privata, ma per la quale sarà comunque necessario l'impiego di fondi pubblici. La partita si gioca, dunque, su due binari paralleli. Proprio come alla stazione.