PESCARA. Oggi i precari della Asl tornano in piazza per protestare contro i licenziamenti. Alle 9,30, davanti agli uffici del Centro unico di prenotazione dell'ospedale civile si svolgerà una manifestazione e poi un'assemblea con medici, infermieri e impiegati amministrativi con i contratti scaduti, o in scadenza alla fine del mese. Sono più di cinquecento i lavoratori che perdono il posto.
Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato questa nuova iniziativa di lotta per sollecitare la Regione e la direzione generale della Asl a trovare una soluzione per i precari di Pescara, Penne e Popoli. Nelle stesse ore, in Comune, anche la commissione sanità si riunirà per affrontare questo problema.
In ballo ci sono 500 licenziamenti e la soppressione di alcuni servizi per la mancanza di personale, sia negli ospedali che nei distretti sanitari di tutta la provincia.
Il Centro unico di prenotazione (Cup) è il settore che ne risente di più dei tagli: alla fine del mese perderà 42 precari, cioè tutto il personale che ha consentito fino ad oggi di far funzionare gli uffici. Giovani, madri e padri di famiglia, dopo anni di lavoro precario per poche centinaia di euro, resteranno senza reddito. Il direttore generale dell'azienda sanitaria, Antonio Balestrino, è corso ai ripari trasferendo al Cup alcuni dipendenti di altri settori. «Sono persone impreparate» ha spiegato il segretario della Fpl Uil, Francesco Marcucci «che non hanno mai avuto a che fare con il sistema informatico dell'ospedale e che non sanno recepire o disdire le prenotazioni». Il nuovo personale ora è affiancato dai precari per la formazione, ma questa situazione si sta ripercuotendo negativamente sul servizio che è diventato molto più lento. Per prenotare una visita o un esame bisogna fare la fila.
Durante l'assemblea si parlerà anche dei problemi nei reparti. Decine di infermieri sono andati via lasciando scoperti settori vitali per l'assistenza ai malati. Cardiologia clinica, che chiude ogni fine settimana per mancanza di personale e Geriatria, costretta a ricorrere ai medici del reparto Infettivi per coprire i turni, sono stati i casi più eclatanti. Ma ci sono anche altre unità operative a Pescara, che a Penne e a Popoli, in gravi difficoltà.
Per questo, i sindacati vogliono un nuovo incontro con l'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca. Lo ha rivelato il segretario della Fp Cgil, Massimo Petrini. «Basterebbe che l'assessore firmasse un atto per consentire a Balestrino di avviare la stabilizzazione dei precari» ha fatto presente Marcucci «i soldi per le assunzioni, del resto, ci sono e c'è anche una delibera approvata dalla giunta regionale che consentirebbe alla Asl di poter aumentare gli organici». La strada intrapresa dal direttore generale della Asl, però, è un'altra. Il manager ha già dato il via a nuovi concorsi per l'assunzione dei medici, mentre per coprire i posti degli infermieri si procederà facendo ricorso alla mobilità e allo scorrimento della graduatoria già stilata».