PESCARA. Soddisfatti ma anche amareggiati. Sono parsi così ieri mattina i parlamentari del Partito democratico abruzzese nel fare il bilancio delle loro iniziative e i risultati raggiunti nella XV legislatura conclusa in modo anticipato, «appena 22 mesi di lavoro, ma molto costruttivi per la nostra regione», raccontano. Al tavolo dei relatori, ci sono Giovanni Legnini, Piana Fasciani, Lanfranco Tenaglia, Giorgio D'Ambrosio, e Nicola Crisci, assenti ma «giustificati» Giovanni Lolli e con lui il presidente del senato Franco Marini. I parlamentari rivendicano con un certo orgoglio di aver anteposto gli interessi dell'Abruzzo a quelli dei propri collegi elettorali e, nel contempo, di aver fatto un gioco di squadra per ottenere i risultati.
«E' stata una esperienza molto fruttuosa per l'Abruzzo», osserva Giovanni Legnini, senatore, relatore della legge Finanziaria, «in 22 mesi abbiamo ottenuto sostegni per la nostra regione, abbiamo centrato molti obiettivi, in particolare nell'ambito delle infrastrutture. L'Abruzzo ha avuto enormi risorse. Dai fondi per il Piano Anas, per l'ammodernamento della rete viaria abruzzese per 470 milioni di euro, di cui 116 milioni nel 2008». Ma sono solo alcune cifre, Legnini le elenca e alla fine lascia ai giornalisti una sintesi. Ma nei loro interventi i parlamentari Pd raccontano, con passione, quello che hanno fatto. Così per Lanfranco Tenaglia è una sua legge in soccorso delle famiglie rimaste vittime di dei fallimenti immobiliaari. Oppure Nicola Crisci con la sua lotta contro «il risparmio tradito», ossia i "conti dormienti" incamerati indebitamente dalle banche. Crisci ha ricordato che si tratta di una cifra stimata sui 10 miliardi di euro, ora, invece, le banche sono tenute ogni due anni a informare gli utenti.
Pina Fasciani, la «sgobbona» che sottolinea le sue iniziative in diversi ambiti sociali e infrastrutturali. Rammarico è quello di Giorgio D'Ambrosio, «sono stato in aula solo 17 mesi», ma sottolinea «lo sforzo fatto in sinergia con gli altri parlamentari per l'Abruzzo».
«Possiamo rivendicare», insiste Legnini, «che in pochi mesi l'Abruzzo ha avuto una tale considerazione, grazie anche all'impegno della Regione Abruzzo, non avuto nella precedente legislatura quando ha governato per 5 anni il centrodestra». Alla domanda su che voto si sarebbero assegnati, sorpresi in coro rispondono: «Se abbiamo lavorato bene lo diranno i cittadini. Sono loro che danno i voti, noi possiamo solo dire che abbiamo lavorato con impegno».