ORTONA. Il porto di Ortona sarà presto in grado di accogliere navi per il traffico passeggeri. Nella riunione che si è tenuta ieri mattina in capitaneria è stata valutata la proposta dell'Apla, associazione porti e logistica abruzzese, per destinare una parte del secondo lotto dell'ex stazione marittima all'accoglienza dei passeggeri, al disbrigo delle pratiche per l'imbarco e lo sbarco e ad ospitare un posto di polizia per le procedure di port security.
All'incontro hanno preso parte il comandante di porto Donato De Carolis, la Regione con Edoardo Bargigli, il Comune con l'assessore al porto Carlo Boromeo, il consorzio Asi con De Felice e l'Apla con Giuseppe Ranalli. «L'incontro è stato molto produttivo e il risultato soddisfacente», commenta De Carolis, «in previsione dell'arrivo di navi passeggeri bisognava individuare uno spazio che potesse servire come punto d'accoglienza e per il disbrigo delle procedure di port security. Abbiamo deciso di destinare una parte del secondo lotto della struttura alla base del molo nord alla creazione di una mini stazione marittima per permettere al porto di avere la capacità di accogliere anche il traffico passeggeri». I fondi per sistemare parte del piano terra dell'ex stazione marittima saranno recuperati dal progetto Interreg-Sea bridge. Il progetto prevede il finanziamento di 580 mila euro divisi tra il porto di Ortona e quello di Pescara da utilizzare entro e non oltre il 31 dicembre del 2006.
Mentre Pescara ha deciso di utilizzare il finanziamento per migliorare l'arredo urbano dell'area portuale dedicata al traffico passeggeri, Ortona aveva deciso di utilizzare parte dei fondi per la recinzione dell'ex stazione marittima. Ora, con l'approvazione della proposta dell'Apla, 130 mila euro saranno impiegati per creare il punto d'accoglienza turistica. «Ortona e Pescara dovranno lavorare in sinergia per lo sviluppo della Regione», afferma Ranalli, «per questo è necessario che anche lo scalo teatino sia in grado di ricevere navi Ro-Ro, cioè per il traffico promiscuo di passeggeri e merci. L'intenzione è quella di sviluppare un'integrazione funzionale tra i due porti e non di incitare la concorrenza. La Ivan Zajc, traghetto della Jadrolinija, ha interrotto il traffico con Pescara per i problemi di maltempo. La Regione perde un'occasione se non è in grado di fornire un'alternativa. E Ortona può essere l'alternativa». Il molo Martello sarebbe destinato all'ormeggio dei traghetti e due-trecento metri quadrati nell'ex stazione marittima ospiterebbero le agenzie e il posto di polizia. All'inizio era stato proposto di sistemare nell'area portuale dei box temporanei per il servizio al traffico Ro-Ro: «Eravamo contrari», aggiunge Boromeo, «quindi abbiamo cercato un'alternativa. Dopo il sopralluogo all'ex stazione marittima è stato deciso di dedicare un quarto della struttura ai servizi per il traffico Ro-Ro. Le agenzie marittime sono favorevoli perché la possibilità di avere ad Ortona questo traffico è concreta».