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Data: 29/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Cialente: la nostra città è commissariata. Il sindaco: troppi enti senza il cda Le aziende in questo modo fuggono

L'AQUILA. «Le agevolazioni e gli aiuti alle imprese, previste dall'87.3C, rappresentano un'opportunità che questo territorio non può sciupare. Ma ognuno dovrà fare la sua parte perché questa occasione non può essere colta avendo in dotazione "armi spuntate"». Così ha esordito il sindaco Massimo Cialente per annunciare il completamento della zonizzazione delle aree inserite nell'87.3C. Poi l'invito alla Regione «a chiudere definitivamente la stagione dei commissariamenti».
«Ormai abbiamo commissari ovunque, dal Parco del Gran Sasso al Consorzio per lo sviluppo del nucleo industriale. E sinceramente siamo stanchi di tutto questo» ha tuonato il sindaco Massimo Cialente, nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme ai consiglieri Giuseppe Bernardi e Giancarlo Vicini, per poi "invitare" la Regione a promuovere «un immediato ritorno alla normalità. Questo è l'ultimo treno. Il solo con il quale poter far arrivare qui, da ora al 2013, aiuti comunitari alle imprese» ha spiegato Cialente. «E' stato un recupero difficile, ma proprio per questo non possiamo correre il rischio di veder naufragare, per colpa di altri, i nostri sforzi. Questa è una partita che si gioca nel Nucleo industriale che, però, è commissariato. Un Consorzio che ci vede fuori - noi, la Provincia ed altri - da ogni ipotesi di partecipazione e che non ha ancora compiuto azioni volte a promuovere questo territorio che pure, grazie all'87.3C, è oggi davvero appetibile».
A spiegare le opportunità per gli imprenditori, è stato - nella sua veste di presidente della quarta commissione consiliare - Giuseppe Bernardi.
«Tutti e tre i nuclei industriali (Pile, Bazzano e Sassa) rientrano pienamente in questo regime di benefici. Abbiamo completato un lavoro non facile, visto che le mappe delle zone censite dall'Istat prevedevano una suddivisione del territorio che presentava qualche "neo". Ora sarà possibile avviare subito un tavolo di concertazione con imprenditori e sindacati per promuovere nuove attività produttive e potenziare quelle esistenti. Le aziende potranno contare su una serie di agevolazioni, nonché su un credito d'imposta pari a 416 euro per ogni donna assunta o stabilizzata e a 313 per ogni uomo».
Ma senza un'operazione di marketing sarà difficile promuovere il territorio. Ne è convinto il sindaco che ha affidato la cura di questo aspetto al consigliere Vicini. «Negli ultimi dieci anni» ha detto Vicini «abbiamo perso settimila posti di lavoro. Ora abbiamo l'occasione per invertire la tendenza, ma dobbiamo far conoscere L'Aquila e tutto ciò che può offrire».
«Faremo marketing, potenzieremo gli "sportelli" e saremo i tutor degli imprenditori che decideranno di venire qui» ha ribadito il sindaco aggiungendo, però, che «il Comune non darà neppure un euro al Consorzio (che dice di vantarne 100mila), dalla cui gestione siamo esclusi. Serve chiarezza e dovrà essere la Regione a farla».

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