PESCARA. Mentre il porto resta chiuso alle imbarcazioni più grandi in attesa del dragaggio, il Comune candida Pescara per ospitare le navi da crociera, a partire dalla prossima estate. Sono in tutto 74 quelle che potrebbero attraccare nel capoluogo adriatico. La notizia è stata data ieri, durante un convegno alla Provincia. Medcruise, l'associazione che raggruppa 65 scali marittimi tra cui quello di Pescara, ha presentato uno studio nel quale si confermano le potenzialità del porto: la collocazione geografica, la vicinanza con Roma, l'aeroporto, i parchi.
«La scelta di puntare sulla potenzialità crocieristica del nostro porto» ha spiegato l'assessore alle politiche comunitarie, Massimo Luciani (nella foto) «è stata già fatta nel 2006, quando la giunta ha deliberato di istituire un gruppo di lavoro per la redazione del piano regolatore portuale, in modo da definire le strategie di intervento sulle infrastrutture». Il prg portuale consentirà anche di superare i problemi di insabbiamento che hanno costretto, un mese fa, il comandante della Direzione marittima, Antonio Basile, a firmare un'ordinanza per vietare l'ingresso alle navi grandi. Ieri al convegno erano presenti, tra gli altri, anche i rappresentanti della Msc crociere e della Costa crociere a dimostrazione dell'interesse che hanno gli armatori per lo scalo marittimo pescarese. Il docente della facoltà di Architettura dell'università D'Annunzio, Rosario Pavia, cui il Comune ha affidato l'incarico di redigere il prg portuale, ha assicurato che il documento sarà pronto tra un anno.