MONTESILVANO. Il cespuglio del binario 1 è l'armadio dei disperati con le scarpe e i vestiti in mezzo alle foglie. L'emettitrice dei biglietti, bersaglio facile per i vandali, è fuori uso da sei mesi. Il sottopassaggio per i binari 2 e 3 è casa dei graffitari. Benvenuti alla stazione di Montesilvano, città del turismo.
Abita in centro la stazione fantasma di Montesilvano ma è lontana dalle vetrine scintillanti di corso Umberto e dalla riviera dalla sabbia d'oro. Sotto la scalinata d'ingresso c'è la cuccia abbandonata per un cane.
Il biglietto da visita della stazione è il locale dell'agenzia viaggi che sta all'ingresso messo a soqquadro dai vandali: i cataloghi delle mete turistiche da sogno sono stati scaraventati a terra e la vetrina del locale chiuso non è sporca abbastanza per nascondere la confusione che c'è all'interno. Nell'atrio della stazione senza biglietteria c'è l'emettrice automatica di biglietti. Ma è fuori uso da sei mesi: «Questa emettitrice di biglietti», spiega il cartello affisso da Trenitalia, «è stata più volte vandalizzata, distrutta e oggetto di furti a opera di ignoti. Trenitalia ne ha sempre denunciato gli autori provvedendo ripetutamente alle riparazioni di questa emettitrice con un notevole impegno di risorse. Siamo spiacenti ma attualmente non è possibile procedere a una tempestiva riparazione. Per colpa dell'azione illegale di pochi si produce un disagio per tanti», così si chiude l'annuncio che scatena le proteste della gente perché comprare un biglietto alla stazione è impossibile. I punti vendita autorizzati sono la tabaccheria di corso Umberto 214, la tabaccheria di via Vestina 152 e l'edicola Il Buon Mattino di via Aldo Moro. Le tabaccherie, però, sono chiuse la domenica pomeriggio mentre l'edicola, di domenica, è chiusa l'intera giornata. Per i viaggiatori, ogni volta, c'è il rischio di una multa perché sono sorpresi in treno senza biglietto.
Le pareti del sottopassaggio che porta ai binari 2 e 3 sono imbrattate dalle bombolette spray dei writer. Dai binari si vede il parcheggio a servizio della stazione stretto tra i terreni incolti e i palazzi in costruzione proiettati verso il cielo.