Procura e Forestale contestano l'omicidio colposo
L'AQUILA. E' approdata davanti al giudice per le udienze preliminari l'inchiesta sulla tragedia nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria doce circa due anni fa un albero, spezzandosi, finì su un turista sordomuto di Velletri uccidendolo e ferendo in modo lieve altre persone che erano vicino a lui. Infatti il giudice ha fissato per l'8 maggio l'udienza nella quale si discuterà la richiesta di rinvio a giudizio per 4 persone del pm Alberto Sgambati. Sotto accusa, per omicidio colposo, ci sono due dirigenti delle ferrovie e due dirigenti comunali all'epoca dei fatti. Si tratta di Mauro Moretti, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Claudio Ciarmatori, direttore compartimentale movimento di Ancona nella cui giurisdizione rientra L'Aquila. Entrambi sono chiamati in causa in quanto responsabili dell'ente proprietario del piazzale davanti alla stazione teatro della tragedia. Sono imputati anche i dirigenti comunali del settore ambiente Raffaele Accili, ora in pensione, e Paola Giuliani. Secondo la procura la imputazione è necessaria in quanto l'ente sarebbe responsabile della custodia e manutenzione del succitato piazzale in quanto adibito a uso pubblico in virtù di due convenzioni risalenti una al 1886 e l'altra al 1915. Non ci sarebbe stata, pertanto, alcuna vigilanza evitando di provvedere a delle potature laddove fosse stato necessario. Alla base delle accuse del pm un dossier da parte della guardia forestale. L'albero che, cadendo, causò la morte di Giuseppe Giuliani era molto grande: pesava 50 quintali ed era alto 22 metri. Si tratta, comunque, di accuse che saranno oggetto di contestazioni da parte dei legali durante l'udienza. Gli accusati saranno assistiti dagli avvocato del foro aquilano Cesidio Gualtieri, Pierluigi Pezzopane e Alessandra Ferrante oltre ai legali Ambra Giovene (foro di Roma) e Luigi Fiocchi (foro di Terni).