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Data: 04/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Strada parco, distrutti i nuovi lampioni. Nel mirino dei vandali anche il campo abbandonato di via Timavo

MONTESILVANO. Dal 15 novembre 2006, il giorno dell'arresto dell'ex sindaco Enzo Cantagallo, del campo polifunzionale di via Timavo nelle stanze del municipio non se n'è parlato più. Il cantiere, giunto alla stretta finale, è stato abbandonato. La festa d'inaugurazione, con la parata di autorità, è stata rimandata a data da destinarsi. Ma a tagliare il nastro del campo da basket, tennis e calcio a 5, realizzato accanto alla strada parco, sono stati i vandali.
La recinzione in ferro lungo la strada parco è stata abbattuta scardinando i sostegni affondati nel cemento. Il marciapiedi elegante in betonelle è stato divelto. Intorno al campo è cresciuta l'erba alta dove è stato scagliato anche il cartello stradale con su scritto «via Timavo». Per i residenti, quella struttura sportiva, annunciata per regalare un campo da gioco ai figli, è diventata un incubo. Al cittadino che ha permesso all'impresa esecutrice dei lavori di allacciarsi alla corrente perché non dotata di un gruppo elettrogeno, il rimborso promesso e garantito dalla passata amministrazione comunale non è mai arrivato: «Ma io ho pagato 130 euro».
Le porte dove segnare i gol da campioni, dopo la decapitazione della giunta conseguente all'inchiesta Ciclone, non sono state mai acquistate. Il campo del degrado è diventato così il ritrovo per gli spacciatori. Per accedere dal campo alla strada parco c'è una scala ma ormai i gradini sono stati distrutti. Il corrimano che progette il percorso destinato ai disabili è ridotto a una serie di lastre di cemento spaccate. Dal campo alla strada parco, il passo è breve: anche sulla pista ciclabile, di giorno frequentata dalla gente e di notte deserta, è andato in scena l'ennesimo blitz dei vandali. Nell'ultima notte di follia a farne le spese sono stati sei lampioni tra via Sele, via Dora Baltea e via Metauro. Per l'amministrazione comunale, quella contro i vandali è una lotta impari: non si fa in tempo a sostituire i lampioni che, con i sassi presi dal marciapiedi, vengono bersagliati ancora.

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