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Pescara, 06/05/2026
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Data: 05/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ma resta il nodo aree di risulta. Ferme le trattative sull'operazione immobiliare da 8 milioni

LANCIANO. Se tutto è pronto per il nuovo scalo di via Bergamo, il destino della vecchia stazione invece deve essere ancora scritto. A 96 anni dalla sua inaugurazione, la ferrovia nel centro della città sta per andare in pensione. E' sicuro che l'edificio resterà come monumento storico. Più complesso il futuro della stazione dei bus e delle aree di risulta. Le trattative tra Comune e Sangritana sulla Stu, il programma di trasformazione urbana, da mesi sono congelate.
Come socio di maggioranza dell'azienda di trasporto, e proprietario dell'area, all'Emiciclo spetta l'ultima parola sull'affare delle aree di risulta in centro. Un'operazione immobiliare valutata in oltre 8 milioni di euro.
Con la Stu, l'accordo pubblico-privato per la riqualificazione di aree degradate, l'amministrazione comunale conta di cambiare volto all'intero quartiere della Fiera, tra il Quadrato e il Mancino. Palazzi, parcheggi, aree verdi e la sistemazione della viabilità sono gli interventi previsti. Il Comune ristrutturerà il nucleo storico dell'ex calzificio Torrieri, risalente ai primi del Novecento, che ospiterà uffici pubblici.
Il resto dell'area sarà edificabile: potranno costruirvi gli undici proprietari attuali, in base a un accordo di programma firmato con il Comune. Ci saranno piazze, aree verdi (l'ippodromo Villa delle Rose rimarrà com'è), parcheggi e l'ex tracciato ferroviario sarà utilizzato per migliorare la viabilità.
Negli ultimi mesi il progetto originario è stato solo ritoccato: aumenta il verde e diminuisce il cemento.
Su un tratto dei binari camminerà un piccolo bus elettrico gommato, un'altra parte sarà trasformata in accesso viario.
«Siamo pronti», ribadisce il sindaco Filippo Paolini (Forza Italia), «ai consiglieri comunali è stata consegnata la lettera sulla trasparenza amministrativa, con cui devono attestare di non possedere proprietà nell'area interessata. In settimana sarà stabilito il calendario dei passaggi in commissione, e dopo Pasqua si dovrebbe andare in consiglio comunale».
L'unico ostacolo resta il nodo Sangritana. «In effetti è un nodo irrisolto», conferma il primo cittadino, «noi però saremo tempestivi: dal giorno stesso in cui quelle della Sangritana diventeranno aree dismesse, il Comune avrà una soluzione per riqualificarle. A Pescara aspettano da oltre quindici anni. Spetta all'azienda e alla Regione decidere».
Nell'operazione la Sangritana metterà a disposizione le aree e avrà in contropartita la possibilità di ampliare le volumetrie per migliorare servizi e uffici. In passato la presidente Di Lorenzo ha espresso apprezzamento per l'opera dell'urbanista bolognese Giovanni Crocioni, autore della Stu. Ma l'accordo tra l'azienda regionale di trasporto e il Comune è ancora in alto mare.

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