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Pescara, 06/05/2026
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Data: 06/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Stop allo scarico delle merci alla stazione. Iacobucci (Filt Cgil) «Le aree interne non possono continuare a subire tagli che creano ulteriori pesanti disagi e disservizi»

AVEZZANO. Stop allo scarico delle merci diffuse alla stazione ferroviaria di Avezzano. Il nuovo catalogo degli impianti merci varato da Rfi (Rete ferroviaria italiana) con l'orario 2007/2008 chiude lo scalo, limitandone l'uso ai clienti dei raccordi. Cambio di direzione che penalizza le numerose imprese della Marsica e della Valle Peligna che scaricano le merci (tavole, patate, tronchi) alla stazione di Avezzano, pronte a rivolgersi ai legali per tutelare i propri interessi. 3C, Febstar e G&M, infatti, hanno diffidato le Ferrovie a «ripristinare immediatamente e senza indugi lo scalo merci di Avezzano, in quanto a tutt'oggi», dicono, «non si comprendono le ragioni della soppressione, peraltro senza alcun preavviso. Indubbiamente, la chiusura immotivata dello stesso ci arrecherebbe danni incalcolabili che, nel qual caso, sarebbero oggetto di espressa richiesta di risarcimento tramite le competenti autorità. Al fine di evitare spiacevoli conseguenze, comunque, si confida che la vicenda si possa risolvere bonariamente». Insomma, riaprite lo scalo oppure faremo entrare in azione i legali. Con la chiusura, infatti, le aziende sarebbero costrette a dirottare gli arrivi delle merci nelle stazioni abilitate, contribuendo così a intasare le strade già super trafficate e ad aumentare l'inquinamento ambientale. Al loro fianco scendono in pista gli assessori regionali alle attività produttive e ai trasporti, Valentina Bianchi e Tommaso Ginoble e il segretario provinciale della Filt-Cgil Gaetano Iacobucci. Istituzioni e forze sociali invitano l'azienda a rivedere il piano e riaprire le porte dello scalo ferroviario alle merci diffuse in attesa del completamento dell'interporto. Bianchi e Ginoble hanno bussato alla porta del responsabile commerciale della divisione Cargo Trenitalia sollecitando la disponibilità a un incontro «all'Aquila o Roma al fine di verificare la possibilità di mantenere aperto il centro merci della stazione ferroviaria di Avezzano. L'interruzione di questo servizio», affermano, «metterebbe in gravi difficoltà le aziende del territorio con conseguente crisi occupazionale e problemi di competitività. Considerando che la Regione sta potenziando il Centro smistamento merci della Marsica, cha sarà presto operativo anche con il raccordo ferroviario, riteniamo possano esserci le condizioni per possibili soluzioni che garantiscano la continuità del servizio alle imprese». Sulla stessa linea il segretario della Filt-Cgil. «La decisione di chiudere lo scalo allo scarico delle merci», dichiara Iacobucci, «va contro gli interessi del territorio penalizzando imprese, economia e lavoratori. E' opportuno che sia adottata subito una deroga. Alcuni imprenditori, che hanno chiesto il sostegno del sindacato, hanno annunciato il taglio della forza lavoro se non potranno più scaricare i carri delle merci alla stazione di Avezzano. Le aree interne soffrono già una crisi pesante, non possono continuare a subire tagli che creano ulteriori pesanti disagi e disservizi». Ora la palla passa alla Ferrovie.

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