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Pescara, 06/05/2026
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Data: 06/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Sinistra, in campo Betty Leone (Cgil). Liste, rush finale. Ferrero in Veneto contro l'ex presidente di Finmeccanica. Escluso Boato

ROMA. La Sinistra arcobaleno si prepara a chiudere la partita sulle candidature. Oggi ne discuteranno i quattro segretari con il leader Fausto Bertinotti ma, a parte i dettagli, il puzzle sui nomi è quasi completo. Una volta decisa la griglia in cui inserire la rosa delle candidature, ieri è toccato ai gruppi dirigenti definire le squadre e, contemporaneamente, decidere la collocazione nei posti a rischio. Poche le sorprese. Dopo aver deciso la corsa dei leader: Fausto Bertinotti a Roma, Franco Giordano in Toscana, Oliviero Diliberto in Piemonte ed Alfonso Pecoraro Scanio in Puglia, restava da approvare il resto della compagine arcobaleno.
Tra le novità presentate da Rifondazione c'è sicuramente la candidatura del ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero in Veneto. Il ministro di Rifondazione sfiderà Massimo Calearo, ex presidente di Federmeccanica e candidato del Pd. In quota Prc ci sarà anche Rita Borsellino, capolista della Sinistra arcobaleno nelle elezioni amministrative in Sicilia e futura capolista per Palazzo Madama della Sinistra Arcobaleno in Emilia Romagna. Al Senato traslocherà anche Pietro Folena, criticato duramente nel Prc visto il numero di legislature alle spalle. Sempre per il Senato correrà il presidente della commissione Antimafia Francesco Forgione. A rischio rielezione è invece Francesco Caruso, il deputato no global che verrà candidato nella circoscrizione Veneto 2, al secondo posto. Se Rifondazione ha ultimato il lavoro, così come il Pdci che riconferma il gruppo uscente, avendo rinnovato radicalmente le candidature nelle precedenti elezioni, non è così per l'altra metà che compone la Sinistra Arcobaleno. Nel partito di Pecoraro Scanio in realtà i problemi arrivano dalle sedi regionali, ed in particolare dalla Lombardia dove i responsabili del partito hanno deciso di «autosospendersi». Tra gli esclusi doc c'è anche Marco Boato che si dice «amareggiato per il veto posto da Rifondazione». Infine, anche Sinistra Democratica è impegnata nella rifinitura delle candidature. Fabio Mussi sfiderà a Milano Matteo Colaninno, mentre i due capigruppo Titti Di Salvo e Cesare Salvi saranno rispettivamente candidati nel Lazio (oppure Umbria) ed in Piemonte. Nelle liste ci sarà anche Carlo Leoni, vice presidente della Camera ed Arturo Scotto. New entry nelle file della Sinistra Arcobaleno, in quota Sd, è Betty Leone, segretario nazionale Spi-Cgil.

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