PESCARA. «La nostra lista? Sabato a Roma diremo i nomi. Stiamo lavorando per formare una buona squadra». Antonio Menna, segretario regionale dell'Udc non si perde d'animo e, malgrado, le difficoltà della battaglia solitaria condotta dal leader del suo partito, Pierferdinando Casini, è convinto che i voti arriveranno. «L'Abruzzo ci darà soddisfazione. In lista ci saranno Rodolfo De Laurentiis e Carlo Masci per la Camera. Mario Amicone e Antonio Menna al Senato», spiega il segretario Udc, «ci saranno anche altri candidati, tra questi Amedeo D'Addario, ex parlamentare Psi di Pescara ed Elda Fainella dell'Aquila, ex vice presidente consiglio regionale».
L'Udeur, il partito di Mastella che in Abruzzo conta un parlamentare, Dante D'Elpidio,un assessore regionale, Mimmo Srour e due consiglieri regionali, Liberato Aceto e Augusto Di Stanislao sembra essersi dissolto nel nulla. «No non ci sono candidati», dice Srour. D'Elpidio, invece, sarebbe pronto a passare alla Rosa Bianca, ma si tratta di voci non ufficiali. Così niente lista e candidati per il campanile Mastelliano.
Nei partiti dei grandi il clima è inquieto.
Il Partito democratico ha rinviato a domani mattina al cinema Massimo a Pescara la presentazione della lista dei candidati.
Si è detto per un problema organizzativo, ossia gli impegni del presidente del Senato, Franco Marini. Nel Pd c'è malpancismo.
Come è noto entreranno in Parlamento solo le teste di serie, al senato: Marini, Legnini; alla Camera: Livia Turco, Lolli, Tenaglia e Ginoble; mentre per molti altri la gara nemmeno inizierà.
Così chi occupa le caselle di mezzo, «la zona grigia», ha voluto far sentire, polemicamente e vanamente le loro voci.
Nel Partito del Popolo, le cose vanno ancora peggio. Nel senso che la lista è solo nelle mani di Berlusconi. Tanto che ieri da Roma è stato comunicato alle redazioni dei giornali che tornerà in Abruzzo anche il siciliano, Giovanni Ricevuto, messinese, parlamentare uscente che gli stessi esponenti di Forza Italia, dal 2006, ossia dalle scorse elezioni non hanno più visto. Tornerà al posto di Giovanni Dell'Elce che dalla Toscana doveva rientrare in Abruzzo.
Questa, comunque la lista, che come sottolineano gli esponenti del Pdl «entro lunedì alle 20 subirà tanti altri cambiamenti», per ora: capilista Berlusconi e Fini, poi Pelino, Aracu, Ricevuto,seguono le facce nuove: Maurizio Scelli e Daniele Toto; due di Alleanza nazionale: Carla Castellani, Alfredo Castiglione o Gianfranco Giuliante, e anche Maurizio De Angelis, che dal Senato passerebbe alla Camera.
Tutto questo in caso di vittoria e, se Berlusconi e Fini, opteranno per altri collegi.
Al senato il Pdl schiera: Andrea Pastore, la new entry, Fabrizio Di Stefano di An, Filippo Piccone e Paolo Tancredi di Forza Italia.