FRANCAVILLA. Lamentele dei pendolari, critiche da parte dei turisti. Eppure alla stazione ferroviaria di Francavilla, nulla o quasi sembra essere cambiato rispetto a un mese fa, quando sul Centro era già stato sottolineato il degrado del principale luogo di comunicazione tra la città di mare e le località vicine. A poche settimane di distanza la situazione sembra più o meno la stessa, con una differenza: l'acqua piovana di questi giorni è penetrata fin nel sottopassaggio che conduce ai binari.
Così l'accesso agli unici due binari funzionanti è oggi ancora più problematico. Tra l'altro, si tratta di un un punto di transito che collega le due parti della città separate dalla ferrovia. Per questo, non sono solo i passeggeri a frequentare il sottopassaggio, ma anche passanti o residenti nei dintorni. Cittadini che non possono però essere muniti di passeggini, carrozzine o biciclette: il corridoio sotterraneo è accessibile, da una parte e dall'altra, solo scendendo diversi scalini, il che rende difficoltoso il passaggio a portatori di handicap e mamme con bambini piccoli.
Oltre ai tratti maleodoranti e alle scritte di ogni tipo sulle pareti, all'illuminazione praticamente inesistente, le pozzanghere rendono il sottopassaggio ancora più angusto.
Una sola cosa sembra essere cambiata rispetto a qualche settimana fa: ora la macchinetta per obliterare i ticket è funzionante, sebbene per comprare il biglietto bisogna rivolgersi ad un negozio vicino (fuori dai locali della stazione), per ovvi motivi chiuso in alcuni momenti della giornata. Eppure uno sportello automatico ci sarebbe. Anch'esso spento e non funzionante, forse per i ripetuti atti di vandalismo, come dicono in molti. La conseguenza è sempre la stessa: può accadere di salire sul treno senza biglietto, il che, come dice la voce metallica all'interno dei convogli più moderni «può costare caro», dato che si potrebbe incorrere in una multa ben più costosa di un biglietto per un regionale. Ancora immutato anche l'aspetto poco rassicurante della sala d'attesa: nei giorni di pioggia i viaggiatori, soprattutto studenti, vi sostano per ripararsi, «disturbando» qualche senzatetto che ha lì la sua dimora di fortuna, e che sta riposando o fumando una sigaretta. Soliti pannelli elettronici spenti, solita voce lontana che, quando va bene, annuncia arrivi o ritardi; le uniche informazioni si possono trovare ancora una volta salendo ai binari, dove un pannello è spesso funzionante, ma soprattutto c'è il vecchio cartaceo che informa su partenze e arrivi. Fino a qualche anno fa, i locali della stazione ferroviaria di Francavilla erano ampi, c'era sempre un addetto alla biglietteria e, soprattutto, c'era sempre qualcuno che sorvegliava l'andirivieni dei passeggeri. Adesso, ed è la lamentela di molti, non si capisce perché ma il servizio sia stato soppresso. Eppure la fermata è utilizzata da molti passeggeri. Non solo per il turismo estivo che porta al mare i forestieri, ma anche per i molti studenti che frequentano scuole ed istituti privati presenti sul territorio francavillese. Tanti sono infatti i pendolari che ogni giorno partono e arrivano per motivi di lavoro o di studio. Una situazione di «inagibilità» di cui molti si lamentano e dovuta, soprattutto, ai tagli operati nel settore.