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Pescara, 06/05/2026
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Data: 08/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Chiamparino battezza il piano di D'Alfonso. Il sindaco di Torino e De Rita promuovono Pescara: «Sarà la porta dell'Est»

Una metropolitana e nuovi parcheggi tra i progetti previsti

PESCARA. I parcheggi di scambio per ridurre il traffico. Una rete ferroviaria da usare come metropolitana. Un palaeventi e un teatro per organizzare spettacoli e manifestazioni internazionali. Quando Sergio Chiamparino ha letto ieri il Piano strategico di Pescara è rimasto di stucco. In 30 pagine è scritto il futuro della città, che aspira a diventare metropoli e asse di collegamento con i Balcani.
Il sindaco, Luciano D'Alfonso, ha invitato ieri a Pescara il suo collega di Torino, Sergio Chiamparino e il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, per presentare questo documento, che sarà parte integrante del suo programma di governo della città per i prossimi cinque anni. L'incontro pubblico, che si è svolto nella sala consiliare del Comune affollatissima di gente, si è rivelata una sorta di pre convention politica per la ricandidatura di D'Alfonso. La convention ufficiale si svolgerà, però, venerdì prossimo al teatro Massimo con il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici.
L'evento di ieri ha fatto registrare anche dei momenti di paura: un cittadino, salito sul cornicione del municipio, ha minacciato di gettarsi di sotto. Lo ha bloccato il sindaco.
«PESCARA COME TORINO». «Un incontro così partecipato è un gran bel biglietto da visita della città. Uno migliore di questo non potevi presentarlo». Sono le parole pronunciate dal sindaco di Torino, all'inizio del suo intervento, per complimentarsi con D'Alfonso. Chiamparino non si aspettava di trovare così tanta gente ad accoglierlo. Tra i tantissimi cittadini, c'erano anche diversi vip. Si potevano scorgere nella folla l'economista ex sindaco di Penne, Lucio Marcotullio, il direttore generale della Caripe, Dario Mancini, la deputata del Pd, Pina Fasciani, il vice presidente della Regione, Enrico Paolini, il presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis. C'erano anche alcuni sindaci della provincia, assessori e consiglieri.
Chiamparino ha esordito paragonando la sua città al capoluogo adriatico. «Pescara deve fare come Torino, si deve reiventare ogni tanto», ha affermato. «Con il piano strategico» ha spiegato «siamo riusciti ad entrare in una logica di programmazione che è stata fondamentale per organizzare grandi eventi come quello delle Olimpiadi invernali». Il paragone con la città abruzzese è chiaro. Pescara, il prossimo anno, ospiterà i Giochi del Mediterraneo e un piano di interventi per stabilire le priorità è indispensabile, a detta del primo cittadino di Torino.
«CAMBIERO' LA CITTA'». La replica del sindaco è arrivata subito dopo. «Pescara è ad una svolta» ha detto D'Alfonso «con la programmazione strategica siamo ad un cambiamento di registro. Abbiamo un porto che sta ripartendo e un aeroporto che ci collega con tutte le realtà del mondo. Diventeremo la porta dei Balcani, per questo Pescara si è candidata, insieme a Spalato, per diventare un casello dell'autostrada dell'Adriatico. «Attenzione» ha però avvertito De Rita «questa è una città di area vasta che deve tenere conto delle realtà limitrofe».
PIANO STRATEGICO. Il documento spazia dagli scambi con i Paesi dell'Est, al potenziamento delle infrastrutture, dalle soluzioni per ridurre il traffico, fino agli interventi per fare fronte alla massiccia presenza dei senzatetto. Tra le priorità, figura l'organizzazione del trasporto pubblico. Il piano propone di utilizzare la rete ferroviaria come una sorta di metropolitana leggera per un collegamento rapido fra le città costiere. Il problema del traffico, invece, viene affrontato con il ricorso ai parcheggi di scambio ai confini della città e collegati con bus navetta. Si parla, inoltre, di un potenziamento delle corsie preferenziali dei bus e di una rifunzionalizzazione del quadrilatero centrale, delimitato da corso Vittorio, riviera nord, via Venezia e viale Muzii. Per quanto riguarda il turismo, viene proposto di realizzare un'area camping e un ostello per la gioventù e di dare il via a degli incentivi per riqualificare le strutture alberghiere «con livelli qualitativi inadeguati». Pescara, per poter competere con città costiere più organizzate, dovrà avere le strutture adeguate, come ad esempio un palaeventi, in grado di ospitare spettacoli e manifestazioni di livello internazionale. Infine, tra gli obiettivi per migliorare l'offerta per il sociale, il piano propone la realizzazione di centri diurni per anziani e luoghi di aggregazione giovanile, soprattutto nelle zone della città considerate ad «alta criticità sociale».

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