PESCARA. La Sinistra Arcobaleno dice no a Luciano D'Alfonso e va da sola con un suo candidato sindaco: è Silvestro Profico, l'ex assessore che ha fatto nascere i quartieri di Pescara. Ieri notte, al termine di un'ennesima riunione, Rifondazione comunista, Sinistra democratica, Verdi e Comunisti italiani, hanno raggiunto finalmente un accordo, dopo settimane di trattative. «Abbiamo deciso» ha annunciato il coordinatore responsabile di Sd, Oscar Buonamano «di correre da soli al primo turno». «Lunedì prossimo, in una conferenza stampa» ha quindi aggiunto «spiegheremo meglio questa nostra scelta».
Qualche dettaglio in più è stato fornito dal consigliere regionale e presidente del consiglio comunale, Gianni Melilla, anche lui della Sinistra democratica. «La nostra scelta di correre da soli» ha spiegato «va nel senso di favorire l'unità della sinistra e la piena capacità di espansione del centrosinistra». Melilla ha anche rivelato che oggi si svolgerà un incontro con i rappresentanti del Partito democratico per evitare rotture insanabili con il centrosinistra dopo questa decisione.
Insomma, ha avuto la meglio la linea di Rifondazione comunista, che puntava ad andare da sola al primo turno per dare maggiore visibilità politica alla Sinistra. Sd, invece, proponeva un accordo con D'Alfonso e il Pd sin dal primo turno.
Sulla scelta del candidato sindaco, invece, non ci sono state difficoltà. Il nome di Silvestro Profico, 65 anni, pescarese, ex dirigente della Banca d'Italia, ha ricevuto consensi unanimi. Viene dal mondo cattolico e ha una rilevante esperienza politica e amministrativa alle spalle. E' stato consigliere comunale con il Psi e, nella precedente consiliatura, con i Verdi. E' stato l'assessore che ha creato i quartieri di Pescara.
Intanto ieri, l'avvocato, Carla Tiboni, presidente della commissione comunale pari opportunità nonchè dirigente regionale del Partito democratico, ha detto che probabilmente non si candiderà più al consiglio nella lista del Pd. Alla Tiboni è stato comunicato che la posizione in lista dei candidati sarà stabilita seguendo l'ordine alfabetico, mentre lei si aspettava di stare tra i primi dieci. Infine, da registrare l'intervento del candidato sindaco del Pdl, Luigi Albore Mascia, sulla decisione dell'assessore, Armando Mancini, di non ricandidarsi. A suo dire, «la sua mancata candidatura conferma il fallimento della giunta sul traffico».