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Data: 09/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«La gru minaccia i pendolari» L'Ugl sollecita le istituzioni a vigilare sulla sicurezza

AVEZZANO. Fa discutere l'installazione di una mega-gru nel cantiere edile che confina con il capolinea di diversi bus Arpa al terminal di piazzale Kennedy. La presenza della struttura, secondo la segreteria provinciale dell'Ugl Trasporti, rappresenterebbe un pericolo per i viaggiatori.
«L'Ugl», scrive il segretario provinciale in una lettera indirizzata all'Ispettorato del lavoro, ai carabinieri e alla direzione dell'Arpa, «chiede un immediato intervento al fine di verificare se esistono le condizioni di sicurezza per gli addetti e gli studenti al capolinea Arpa a causa del montaggio di una grossa gru». Struttura che praticamente gravita sopra le teste delle centinania di ragazzi che utilizzano il bus per raggiungere la scuola e per tornare a casa.
«Venerdì scorso», aggiunge Di Stefano, «al capolinea delle 13,40, orario di partenza dei mezzi per Castel di Sangro, Aielli e Lecce nei Marsi si sono verificati gravi disagi per i passeggeri, in quanto la ditta in costruzione, senza alcun avviso agli utenti ha occupato abusivamente gli spazi riservati ai pullman Arpa con i propri mezzi. Si precisa», prosegue il segretario provinciale dell'Ugl, «che la stessa gru nel suo campo d'azione è pericolosa in quanto invade gran parte del capolinea dove stazionano, ogni giorno, centinaia di studenti-pendolari». Di Stefano non pretende di bloccare i lavori del cantiere, ma chiede alle autorità preposte di verificare se quella gru è stata installata «rispettando o meno le norme di sicurezza per lavoratori e cittadini». «Il braccio della gru», conclude, «gravita proprio sulle teste degli studenti e sui tetti dei pullman. La caduta accidentale di un qualsiasi tipo di materiale, da quell'altezza, potrebbe provocare danni gravissimi a persone o cose. Perché allora non prevenire eventuali situazioni di pericolo magari spostando il capolinea dei pullman dal raggio di azione della gru?». Molti studenti sono d'accordo. «È già un problema per noi», puntualizza un gruppo di ragazzi alla fermata del bus per Aielli, «districarsi tra l'alta concentrazione di pullman, costretti a manovrare in spazi molto ristretti, per evitare il rischio di essere investiti. Ora, dovremmo guardarci anche dai pericoli che potrebbero arrivare dall'alto e, francamente, ci sembra davvero troppo».

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