PESCARA. È una sfida incrociata tra i due avversari maggiori, il giorno della conta. Stessa ora, due luoghi diversi per un duello a distanza: al cinema teatro Massimo la manifestazione di lancio della candidatura a sindaco di Luciano D'Alfonso; all'auditorium Castellamare, in viale Bovio, l'incontro convocato dal Partito della libertà per presentare le proposte di Luigi Albore Mascia e Lorenzo Sospiri.
Per l'apertura ufficiale della campagna elettorale, il Partito democratico ha voluto la presenza di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), e di Predrag Matvejevic, docente di Letterature slave all'università «La Sapienza» di Roma e consigliere per il Mediterraneo dei Saggi della Commissione europea, legato a Pescara dall'incarico di consulente speciale per i Balcani. L'introduzione sarà affidata a Marco Alessandrini, avvocato, figlio del magistrato ucciso da Prima linea nel 1979 che, alle 17.30, aprirà l'iniziativa «Pescara città regione».
Il Pd punta a pescare voti anche nel centrodestra, beneficiando del voto disgiunto: «La gente deve scegliere il miglior sindaco per Pescara» spiega Massimo Luciani, coordinatore dell'esecutivo regionale del partito, «quindi ci potrà essere chi non ci voterà alle politiche, ma sceglierà D'Alfonso come primo cittadino». Di qui la strategia: dopo il bagno di folla di Walter Veltroni, la passerella degli amministratori per spostare l'attenzione dai temi nazionali: il sindaco di Torino Sergio Chiamparino prima, adesso Domenici, mentre si sta lavorando per portare a Pescara il sindaco di Bari Michele Emiliano. È un segnale, vogliamo parlare delle esperienze migliori delle città, per sottolineare il ruolo dei Comuni nello sviluppo territoriale».
Il Popolo della libertà, che si prepara a ricevere Gianfranco Fini il 2 aprile, a piazza Salotto, chiama a raccolta gli elettori alle 18 all'auditorium Castellamare per rilanciare «alcune tematiche di grande rilevanza cittadina che fanno riferimento alla politica nazionale» sottolinea Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale di An e candidato alla Camera. Accanto al candidato sindaco Luigi Albore Mascia, con Sospiri, ci sarà il segretario regionale dell'Ugl Geremia Mancini. «Dopo la morte di Nino Sospiri, Pescara ha subito un deperimento d'attenzione» sostiene il coordinatore di An, «in particolare si sono bloccati i fondi per il nuovo comando dell'Arma, per il quale ora mancano i finanziamenti per il secondo lotto; è necessario reperire le risorse per completare il molo di levante e aprire la diga foranea per valorizzare la risorsa del mare; così come è indispensabile velocizzare il trasporto ferroviario sulla tratta Pescara-Roma, e restituire a Pescara un ruolo centrale istituendo l'autorità portuale».