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Pescara, 06/05/2026
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Data: 14/03/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Palla al centro, derby senza D'Alfonso. Il sindaco snobba i dieci sfidanti e preferisce la campagna via citofono

Spiccava quella sedia vuota in mezzo agli altri dieci candidati, proprio come spicca il banco vuoto del secchione che manca all'appello il primo giorno di scuola. Ma la mezzora di ritardo di Luciano D'Alfonso, candidato sindaco del Pd, alla trasmissione "8Volante" di Pasquale Pacilio in onda ieri sera su Rete 8, è in linea con il suo modo di fare campagna elettorale. Lo stesso, talvolta bollato e criticato che, però, gli ha fatto guadagnare consensi in questi 5 anni. Mentre tutti gli altri 10 candidati in corsa per la poltrona di sindaco di Pescara erano "rinchiusi" nello studio di Rete 8, Luciano era in giro, a suonare ai citofoni dei palazzi del centro, per incassare il consenso dei cittadini. Un'assenza, di cui i primi a dispiacersi, sembravano proprio loro: i 10 sfidanti, delusi forse dall'impossibilità di un faccia a faccia di fronte alle telecamere. A fare gli onori di casa ai candidati un brillante Pacilio, nella veste di attento moderatore, che ha presentato tutti gli aspiranti candidati. Aspiranti perché solo sabato a mezzogiorno saranno scongiurati i colpi di scena dell'ultimo minuto. Cultura e solidarietà sono i cavalli di battaglia di Silvano Console, candidato de "La Nave di Cascella"; sociale e rilancio del commercio sono i punti cardine di Massimo Pietrangeli, novità di queste elezioni, in corsa con la Dc ed il simbolo dello scudo crociato. Sicurezza e rilancio della cultura i capisaldi di Lorenzo Valloreia, candidato con "Sfl Innovazione per Pescara"; trasparenza amministrativa e mandato vincolante sono i must di Stefano Murgo, new entry della politica con "Pescara in Comune, amici di Beppe Grillo"; rilancio del commercio e del turismo per Luigi Albore Mascia, in corsa con Pdl e "Alleanza e Forza per Pescara"; sviluppo e solidarietà le stelle polari di Carlo Masci con l'Udc e "Pescara Futura". Più attenzione verso lo sport per Benigno D'Orazio della Destra, che mira ad avere una bandiera in Consiglio Comunale; più sociale e meno casta per Silvestro Profico di Sinistra Arcobaleno; più sicurezza e aggregazione sociale per Licio Di Biase con "Cattolici e Democratici per Pescara"; impegno nel sociale poi per Gianni Teodoro, vice sindaco, in corsa con le liste "Teodoro", "Via nuova con Teodoro" e "Civiltà, Diritti e Valori". Alle accuse di tutti D'Alfonso ha risposto snocciolando dati sui risultati raggiunti: 50 chilometri di fogne; 29 parchi aperti, il ritorno dell'ex Aurum e della Tiziano; 5 mila punti luce e 4.136 iniziative per la città. Unico rebus, che tiene sulle spine sfidanti, vicini politici e cittadini, la durata del suo mandato: 18 o 60 mesi? In merito, è stata da tutti giudicata come un presagio l'uscita di scena anticipata dalla trasmissione di Pacilio.



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