LANCIANO - «Certo, vent'anni per nove chilometri di ferrovia è cosa impossibile da spiegare. Possiamo solo dire che questo Cda è in carica da appena un anno e mezzo e forse nessuno credeva che saremmo riusciti ad aprire il nuovo tracciato per San Vito e la nuova stazione di Lanciano. L'inaugurazione di sabato è una gratificazione per l'azienda, ma soprattutto l'avvio di un importante servizio nel settore trasporti, sia per i passeggeri che per le merci». La presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo, sintetizza così la manifestazione di domani mattina, con la presenza del presidente del Senato Franco Marini e del governatore Ottaviano Del Turco, per l'entrata in funzione del tracciato direttissimo Lanciano-San Vito e della nuova stazione di via Bergamo. «L'attivazione della nuova tratta - sottolinea la Di Lorenzo, affiancata dal direttore generale Luigi Nuzzo e dal consigliere Giuseppe D'Ortona - consentirà di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra Lanciano, San Vito e Pescara, offrendo un servizio importante a tutti i pendolari che raggiungono il capoluogo adriatico: appena 9 minuti per arrivare a San Vito e 36 per Pescara, un'autentica rivoluzione rispetto alle vecchie percorrenze». Saranno 11 le coppie dei treni (andata e ritorno) tra Lanciano e Pescara, con fermate a San Vito, Ortona e Francavilla. Il primo treno parte da Lanciano per Pescara alle 5.48; l'ultimo alle 21.03, con ritorno da Pescara alle 22.42. Il costo delle opere in sé è di 39,5 milioni di euro, ma se si aggiungono "imprevisti", lodi arbitrali e interventi collaterali, si arriva a oltre 60 milioni. La nuova stazione, compresi i piazzali esterni e i parcheggi, copre un'area di 29 mila metri quadri. La nuova tratta Lanciano-San Vito è lunga 9,208 km; la vecchia era di 17,089 km; velocità massima sul tracciato attuale 120 km/h, sul vecchio 70 km/h; percorrenza in 9 minuti, prima in 27; non ci sono più passaggi a livello, ne erano 21. Resta insoluto il problema dei collegamenti con la nuova stazione di via Bergamo, in posizione decentrata rispetto al centro urbano. «Per questo primo periodo - dice la Di Lorenzo - la Sangritana metterà a disposizione bus-navetta tra la vecchia e la nuova stazione. Ma è chiaro che occorre una nuova mappa del trasporto urbano che tenga conto dell'apertura della stazione di via Bergamo». Il Comune, a riguardo, ha già chiesto alla Regione un aumento del chilometraggio di percorrenza del servizio urbano e sta mettendo a punto con la ditta Di Fonzo, che gestisce il trasporto pubblico in città, la ridefinizione delle linee. Intanto, il Cda ha approvato il bilancio 2007 che presenta un utile d'esercizio di un milione e 789 mila euro.