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Data: 17/03/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trenitalia chiude le biglietterie. Presto solo "automatici" nelle stazioni di Vasto-San Salvo e Giulianova

VASTO - Dopo lo scalo merci tocca alla la biglietteria. Muore poco a poco la stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo, dove, dopo il recente spostamento dell'area cargo a Pescara, si sta per abbattere la scure dei tagli anche sullo sportello dedicato ai viaggiatori. A decidere la soppressione della biglietteria sarebbero stati nei giorni scorsi i dirigenti di Trenitalia nel corso di un vertice svoltosi ad Ancona. Pollice verso, nell'ambito della riorganizzazione del personale di terra, non solo per lo scalo di Vasto-San Salvo, ma anche per Giulianova e Termoli, nel vicino Molise. Tre dei ventisette scali che, in tutta Italia, sarebbero colpiti dal provvedimento.
Di fatto, una volta varata in via definitiva, la misura si tradurrebbe in un cambio radicale nelle abitudini dei viaggiatori, con l'unica biglietteria disponibile in Abruzzo, lungo la dorsale adriatica, nella stazione di Pescara Centrale. Una scelta, quella della società del gruppo Ferrovie dello Stato, da tempo nell'aria, ma ipotesi che pareva allontanarsi dopo i decisi, recenti interventi delle istituzioni locali e regionali volte a salvare dalla chiusura lo scalo merci della stazione del Vastese. Sulle spine, adesso, con i viaggiatori, ci sono i tre addetti della sportelleria di Vasto-San Salvo, ai quali Trenitalia non avrebbe ancora prospettato il loro futuro occupazionale: qualcuno potrebbe riconvertirsi nell'area viaggiante, ma non si sa chi, tra Vasto e Giulianova, potrebbe trasferirsi a Pescara Centrale, dove di personale ce ne sarebbe già a sufficienza.
Per i passeggeri la prospettiva futura sarebbe quella, dunque, di ricorrere alle agenzie di viaggio per l'acquisto dei biglietti o all'utilizzo degli emettitori automatici nelle stazioni, procedura non sempre agevole, specie per i più anziani. L'alternativa è quella di acquistare il tagliando direttamente in treno, con aggravi di costi non indifferenti. Detto che la scure dei tagli dovrebbe risparmiare gli scali marchigiani di San Benedetto del Tronto, Civitanova e Pesaro, oltre che Ancona, va aggiunto che, come già accaduto la scorsa estate, la biglietteria vastese in stazione ha chiuso i battenti ieri pomeriggio, domenica delle Palme e altrettanto succederà nel pomeriggio di Pasqua, domenica prossima. Prospettiva non incoraggiante che giunge alle porte della nuova stagione turistica.
Già nei giorni scorsi il consiglio comunale di Vasto aveva approvato un nuovo ordine del gionro all'unanimità teso a scongiurare la chiusura dello scalo merci. Ma la notizia della prossima chiusura della biglietteria giunge a versare nuova benzina sul fuoco delle polemiche che infiammano la campagna elettorale.

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