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Data: 19/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Stazione, appello per la biglietteria. Il Comune si rivolge ai privati, forse un aiuto dall'Arpa

Ruffini alla ricerca di soluzioni dopo l'annuncio delle Ferrovie sul prossimo taglio del servizio. Decisione dovuta alla poca utenza

GIULIANOVA. Per salvare la biglietteria della stazione ferroviaria di Giulianova servirebbe l'intervento di un privato in grado di organizzare un servizio di distribuzione dei biglietti, sia per quanto riguarda il trasporto urbano, sia per ciò che concerne il trasporto su rotaia. E' quanto sostenuto dalla società Trenitalia, sezione trasporto passeggeri, che ha risposto alle richieste del sindaco di Giulianova Claudio Ruffini, allarmato dalle decisioni che le ferrovie hanno intenzione di adottare entro la prossima primavera.
Il piano di riordino per l'abbattimento dei costi di gestione prevede la chiusura di ben 27 biglietterie in tutta Italia, due delle quali in Abruzzo, a Giulianova e a Vasto. Ruffini ha scoperto che tra le regioni più penalizzate c'è proprio l'Abruzzo, mentre nei provvedimenti restrittivi non rientrano le Marche. «Non capisco questa discriminazione», ha ribadito ieri mattina il primo cittadino giuliese, «nelle Marche nulla, mentre noi andremo a perdere la biglietteria. Comunque, a questo punto è giusto che vengano perseguite tutte le strade per evitare quanto programmato da Trenitalia. Se è necessario l'intervento di un privato, valuteremo le varie strategie, senza lasciare nulla di intentato».
In soccorso del Comune di Giulianova potrebbe arrivare solo l'Arpa, autolinee regionali pubbliche abruzzesi, che potrebbe decidere di trasferire o comunque di organizzare una biglietteria per il trasporto urbano ed extraurbano direttamente all'interno della stazione ferroviaria. In questo modo Trenitalia affiderebbe alla stessa Arpa la gestione del servizio di rilascio dei biglietti per il trasporto su rotaia, evitando la soppressione della biglietteria. «Da quello che ho potuto capire», ha aggiunto Ruffini, «la situazione non sembra affatto rosea. Loro sostengono il fatto che le scelte operate sono dettate da un dato: dalla stazione ferroviaria di Giulianova partirebbero pochi pendolari, insomma l'utenza sarebbe bassa a tal punto da non giustificare la presenza di una biglietteria. I dati in nostro possesso, invece, sono completamente opposti, nel senso che il bacino d'utenza è elevato e che in questi ultimi tempi il numero dei pendolari, e prendo a riferimento gli ultimi cinque anni, è notevolmente cresciuto. Quindi non capisco su quale base Trenitalia abbia deciso di procedere con la soppressione della nostra biglietteria».
Ruffini infine ha ricordato che la cancellazione del punto vendita dei biglietti non farà altro che peggiorare la situazione alla stazione ferroviaria. «Significherebbe», ha concluso il sindaco, «abbandonarla completamente, lasciandola in balia di soggetti poco raccomandabili».

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