L'AQUILA. «Stiamo valutando più opzioni, ma la strada meno onerosa resta quella del passaggio della metropolitana su via Roma (parte bassa) e del proseguimento lungo via Duca degli Abruzzi fino alla Fontana Luminosa». Così il sindaco Cialente (nella foto), che ha annunciato la disponibilità dei 12 milioni di euro per la tranvia, mentre il soprintendente Maurizio Galletti è intervenuto per "frenare" il suo predecessore, Ruggero Pentrella, secondo cui la metro non può passare su via Roma.
«Pentrella ha rilasciato dichiarazioni a titolo personale» ha chiarito il soprintendente ai beni architettonici Maurizio Galletti «in quanto non ha più alcuna competenza sull'attività di tutela. Detto questo, nel merito del percorso della tranvia posso solo aggiungere di aver partecipato, insieme al direttore regionale ai beni culturali e paesaggistici Anna Maria Reggiani, a un incontro convocato dal sindaco Massimo Cialente e di aver dato la disponibilità a riaprire un tavolo tecnico per valutare eventuali alternative a un tracciato che trova difficoltà suffragate anche da pareri ministeriali divergenti. Da parte nostra c'è l'impegno a collaborare con il Comune nella ricerca di una soluzione "condivisa". Il tutto tenendo ben presente alcuni aspetti, quali la tutela del patrimonio, la valutazione del danno e della spesa che ogni scelta comporterà, nonché l'esito dei giudizi pendenti».
Intanto, per il sindaco Cialente, la prima buona notizia sul fronte della metro è la conferma del finanziamento di 12 milioni di euro «ottenuti» ha ribadito «grazie a Sinistra democratica». In quanto al tracciato, invece, nulla è stato ancora deciso. «Troppi i nodi da sciogliere e proprio per questo, nell'incontro avuto con la soprintendenza e la direzione regionale ho chiesto di poter avere pareri non più in contrasto tra loro» ha chiarito Cialente. «La scelta che andrò a fare sarà, comunque, oggetto di intervento da parte della Corte dei Conti, per questo ogni passaggio dovrà scaturire da uno studio dettagliato. Stiamo valutando una serie di aspetti per poi decidere - dopo aver risolto quelli giuridici - il da farsi sul percorso e su come affrontare il procedimento di infrazione avviato dall'Ue». Ma per Cialente due sono le opzioni possibili: «Il passaggio sul primo tratto di via Roma per poi svoltare su viale Duca degli Abruzzi e di lì alla Fontana Luminosa, prevedendo poi il raccordo con il megaparcheggio di Collemaggio, o in alternativa viale della Croce Rossa per poi salire su viale Ovidio e raggiungere la Fontana Luminosa, o meglio il parcheggio interrato, che lì è previsto, attraverso un tunnel. Poi il percorso dovrebbe proseguire su viale Gran Sasso e quindi verso il megaparcheggio. Dai dati raccolti, la prima ipotesi è di gran lunga la più vantaggiosa. Tanto più» ha aggiunto «che su quel tratto di via Roma sono stati spesi già 900 mila euro. Soldi pagati dalla collettività. Per questo ora vogliamo risposte certe anche dalla Soprintendenza. E nell'incontro avuto al Comune ho trovato persone (soprintendente e direttore regionale) che finalmente parlano una sola lingua. Io non toccherò nulla fino a quando non avrò tutte le carte in regola, perché non voglio essere fermato da nuovi ricorsi». Per Cialente, che ha incontrato anche la Lohr (la società che dovrebbe fornire i vettori), «appare invece da scartare l'ipotesi di via XX Settembre».
Intanto, il Comune sta approntando il progetto per la sistemazione della viabilità nella zona di piazza d'Armi (4 milioni di euro). «Viale Corrado IV sarà riaperto in entrambi i sensi di marcia. Sei le corsie previste, due delle quali riservate alla tranvia, e saranno realizzati anche dei sottopassaggi. Ma» ha concluso il sindaco «resta il nodo di Porta Romana, poiché la sistemazione di quel tratto dipenderà dal tracciato della metropolitana».