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13/06/2006
Corriere della Sera
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«Patto per la spesa sanitaria con le regioni» Padoa-Schioppa «Se il risultato sarà raggiunto, si potrà revocare l'aumento di Irpef e Irap per Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Liguria e Sicilia» |
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ROMA - Un nuovo patto nazionale per la spesa sanitaria da stipulare entro giugno. E la possibilità di far scattare la revoca dell'annunciato aumento di Irpef e Irap per Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Liguria e Sicilia. È quanto auspica il ministro per l'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, al termine dell'incontro con le Regioni. Il ministro si augura, si legge in una nota, "che la collaborazione tra Governo e Regioni possa condurre, entro la fine di giugno, al varo di un nuovo Patto di stabilità nazionale per la spesa sanitaria che tuteli adeguatamente la salute dei cittadini e che sia coerente con la necessaria disciplina dei conti pubblici". Se il risultato sarà raggiunto, il ministro si è detto disposto a "valutare la possibilità di revoca dell'intervenuto aumento delle aliquote fiscali nelle sei regioni".
INCONTRO - Nel corso dell'incontro, si legge nella nota del ministero dell'Economia, sono state esaminate le problematiche sorte in seguito all'applicazione della Legge Finanziaria 2006 che ha comportato lo scorso 1 giugno l'aumento automatico delle aliquote Irpef e Irap per le sei Regioni. "E' stato convenuto - continua la nota - che il rapporto tra amministrazioni centrali e regionali in materia sanitaria dovrà essere riesaminato per correggere gli aspetti problematici emersi dall'esperienza degli ultimi anni. È stato deciso di avviare immediatamente un lavoro comune per mettere a punto il più rapidamente possibile gli elementi essenziali di un nuovo Patto nazionale per la spesa sanitaria". Elementi cardine di tale Patto saranno: "garanzia di adeguati livelli essenziali di assistenza, soddisfacenti e coerenti con la condizione del Paese; sistema di finanziamento che connetta l'apporto dello Stato con la piena responsabilità finanziaria della Regione per la copertura di eventuali superamenti dei limiti di spesa; collaborazione tra Stato e Regioni per monitorare ed elevare i livelli di efficienza del servizio; rispetto dell'esigenza di risanare i conti pubblici".
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