PESCARA. Una gigantesca rotatoria accoglie chi, da via Orazio, attraversa il sottopasso ferroviario e, attraversando il pericoloso incrocio con via Lago di Campotosto, si immette sulla Tiburtina.
Ma ad avvertire l'automobilista che la viabilità è cambiata, soprattutto per quanto riguarda il diritto di precedenza che ora spetta proprio a chi arriva da sinistra, e cioè da via Lago di Campotosto o dalla stessa Tiburtina (direzione aeroporto-Pescara) c'è un solo cartello, per di più piazzato in una zona buia (sulla destra del sottopasso) e semi-nascosto dai resti di una recinzione utilizzata per dei lavori stradali.
Un rischio in più per un incrocio pericoloso, già in passato teatro di gravi incidenti, dove adesso la nuova organizzazione della viabilità, senza la segnaletica specifica ben in evidenza, rischia di aumentare la confusione degli automobilisti, con tutto quello che ne può conseguire.
La rotatoria, peraltro gigantesca, tanto da abbracciare tutto il primo tratto della Tiburtina, da via Lago di Campotosto a via Saline, pur obbligando gli automobilisti a rallentare in prossimità dell'incrocio con via Lago di Campotosto, ha infatti cambiato le regole della precedenza: ora a fermarsi, devono essere gli automobilisti che arrivano dal sottopasso, e non più quelli provenienti da via Lago di Campotosto.