Ieri incontro a Roma con le undici sigle che accordano una proroga al rappresentante dell'Air France
ROMA. «Nessuno resterà per strada». Jean Cyril Spinetta fa pace con i sindacati e promette un nuovo piano di salvataggio di Alitalia e dei suoi lavoratori per giovedì sera. Si chiuderà in tempo per la data indicata dal governo e dal consiglio d'amministazione, ossia il 31 marzo? Questo non è certo anche se il presidente di Alitalia Maurizio Prato spera di ottenere dal Tesoro una proroga che salvi capra e cavoli.
Nel senso di ottenere il prestito di 300 milioni di euro già approvato dall'Europa se concesso dal ministero dell'Economia a condizioni di mercato, interessi compresi, e nel contempo avere qualche giorno in più per affinare i termini dell'accordo con i sindacati.
Intanto nessuna cordata italiana si è fatta avanti.
Il cuore dell'ipotesi di accordo tra Air France-Klm e le undici sigle sindacali attive in Alitalia riguarda i 2100 esuberi di Az Fly e Az servizi. Del resto che i numeri restassero quelli era assodato. Cambieranno le soluzioni.
Spinetta, illustrando i suoi piani, è stato chiaro: «Gli aspetti sociali saranno risolti in maniera tale che nessun lavoratore di Alitalia sarà lasciato per strada e sarà disegnata una soluzione appropriata per ciascuno dei 2100 lavoratori previsti dal piano, di cui 1600 in Alitalia e 500 in Az servizi».
Il posto di lavoro, ha già anticipato Spinetta, sarà garantito a 180 giovani piloti. Da qui al 2010, ogni anno 60 piloti saranno assunti in Air France. Gli altri? Per loro, ha ribadito Spinetta, soluzioni sociali: pensionamenti, forse per alcuni anticipati, e mobilità verso l'esterno, con mano morbida senza che nessuno ne abbia a soffrire.
Poco? Secondo i sindacati pare proprio di no se hanno deciso di dare a Spinetta il tempo di proporre un «accordo quadro». Nell'incontro di ieri si è deciso di aspettare venerdì a mezzogiorno per ricominciare a trattare, per poi proseguire, ha spiegato ancora il numero uno di Air France-Klm, «con incontri specifici che saranno organizzati con le diverse categorie dei lavoratori».
Nessun trionfalismo, anzi alcuni, come i piloti dell'Anpac, sono molto preoccupati. Ma se la dote di un sindacalista è la pazienza, i rappresentanti sindacali del trasporto aereo hanno deciso di dare fondo alle proprie scorte. Per l'Anpac è necessario «esplorare ogni possibilità di concludere positivamente l'accordo». A un paio di condizioni, cioè «il settore cargo e il dimensionamento della flotta», sempre che non vi siano «vincoli di altra natura».
I «vincoli» sono proprio in quella data, il 31 marzo. Lunedì prossimo scadrà il tempo concesso dal Tesoro ai franco-olandesi a esercitare il diritto all'acquisto conquistato come vincitori del bando per la definitiva privatizzazione di Alitalia.
Le altre condizioni sono note. Un'azione Air France-Klm contro 160 di Alitalia. E se dopo i rialzi di ieri il trend positivo continuerà, vorrà dire che i franco-olandesi sono disposti a spendere un bel po' di soldi per aggregare in un gruppo globale la compagnia di via della Magliana.
La ragione di tanto interesse l'ha spiegata lo stesso Spinetta. «Credo nelle possibilità di crescita di Alitalia, se così non fosse non ci scommetterei un solo centesimo - ha detto, mettendosi in gioco - Se nel 2010 vedremo che la mia ricetta non ha funzionato e quindi Alitalia non sarà tornata a una redditività che le permetta di investire con le proprie forze, sarebbe un mio fallimento e a me non piace fallire».