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Pescara, 06/05/2026
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28/03/2008
Il Messaggero
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Metro, processo per danni ai palazzi. Le accuse riguardano le opere su via Roma, di cui si chiede la riapertura |
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Il 20 maggio dovranno comparire davanti al giudice dirigenti del Comune, imprese e direttori dei lavori La metropolitana di superficie continua a far parlare di sé nelle aule di giustizia. È stato fissato per il 20 maggio il dibattimento a carico di sette tra dirigenti del Comune, titolare dell'impresa e responsabili dei lavori della realizzazione della tramvia su gomma nel tratto di via Roma, finiti sotto processo con l'accusa di aver danneggiato, durante l'esecuzione dei lavori, palazzi vincolati dalla Soprintendenza. Davanti al giudice monocratico dovranno comparire Vittorio Fabrizi (dirigente del servizio di programmazione del settore opere pubbliche del Comune); Mario Di Gregorio, (responsabile unico del procedimento per la realizzazione della metropolitana); Eliseo Iannini (legale rappresentante della società Cgrt e dell'impresa Costruzioni Iannini); Luigi Marino (rappresentante della società "Sistemi" e "Strutture consorzio stabile", le due ditte esecutrici delle opere); Luigi Morelli, Enrico Marcantonio e Sandro Perfetto (condirettori dei lavori). Con loro sono stati convocati nella stessa data oltre 10 testimoni che proprio in questi giorni hanno ricevuto gli atti di citazione da parte del Tribunale. A vario titolo i sette sono accusati di aver dato incarico e quindi di aver eseguito lavori che hanno inciso sui beni culturali, consistenti in opere di scavo, condotte secondo l'accusa senza l'adozione di adeguate misure precauzionali, che avrebbero avuto effetti negativi sulle fondazioni della chiesa di San Paolo danneggiando anche gli edifici vincolati di via Roma. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Attilio Cecchini, Stefano Rossi, Ferdinando Paone e Massimo Manieri. Tra i testimoni figura anche Andreina Pellegrini, del Comitato di via Roma, come proprietaria di un immobile soggetto a vincolo: «L'unica certezza che ho è la tutela operata dalla Soprintendenza». Sul discorso metro in generale la Pellegrini dice che «alla luce dei tanti procedimenti giudiziari sulla realizzazione dell'opera, continua a destare sconcerto il comportamento e il silenzio del Comune, che sul caso non sta facendo nulla, con una città che da tempo è in ginocchio e nulla si dice su quanto si paga giornalmente per la procedura di infrazione». Infine da segnalare la reiterata richiesta da parte di residenti e commercianti di via Roma sulla riapertura della stessa strada, ormai diventata "terra di nessuno".
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