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Data: 29/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Per l'ex tracciato un altro rinvio. Fondi destinati ai Comuni La Regione chiede tempo

FOSSACESIA. Inserire nel piano triennale dell'ambiente i fondi per acquistare le aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario: è il rinnovato impegno che l'assessore regionale Franco Caramanico ha preso ieri davanti a sindaci e amministratori della Costa dei trabocchi. Dopo due anni e mezzo dal passaggio dell'ultimo treno, e dopo il milione e mezzo di euro della legge 5 andato in fumo, non c'è ancora niente di certo per i trentacinque chilometri di binari dismessi tra Francavilla e San Salvo. La Regione chiede almeno dieci giorni di tempo. I Comuni, scettici, sollecitano i finanziamenti per rendere fruibili a turisti e villeggianti subito, da questa estate, stazioni e aree di risulta avute in comodato d'uso dalle Ferrovie.
Il "botta e risposta" si è consumato nel municipio di Fossacesia, nell'incontro organizzato da Frentania Provincia. «Siamo alla terza stagione estiva da quando la ferrovia è stata spostata», ricorda il presidente Pino Valente, «e l'unico risultato è quello ottenuto da iniziative autonome dei sindaci. Mi auguro che entro la fine dell'anno si trovino nuovi fondi, più del milione e mezzo di euro tagliato dal bilancio della Regione».
Soldi stanziati con la legge 5 del 2007 e che dovevano servire a istituire quattro nuove Riserve e all'acquisto e alla manutenzione delle aree di risulta.
«E' stata una scelta inevitabile per rispettare il piano di rientro per la sanità», spiega l'assessore regionale Caramanico, «ma il Parco della Costa teatina e l'ex tracciato sono un obiettivo strategico della Regione. Si stanno valutando altre fonti di entrata: c'è la possibilità di stanziare 1,5-2 milioni di euro nel piano triennale ambiente. Servono altri dieci giorni per predisporre la delibera».
Questi soldi servirebbero per acquistare e fare la manutenzione delle aree, in base alla stima dei Comuni costieri sui 131 ettari di terreno lungo cui si dipana l'ex tracciato (per Fs il valore oscilla tra i 30 e i 50 milioni di euro). L'istituzione delle quattro riserve naturali (600mila euro) verrebbe rinviata.
Intanto sul groppone dei Comuni resta la questione di come e con quali soldi attrezzare, in vista dell'estate, stazioni e aree di risulta - pulizia, parcheggi, rimessa a nuovo degli edifici - avute in comodato d'uso dalle Ferrovie.
«Servono 3-400mila euro», lancia l'appello il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, «almeno per assicurare che turisti e villeggianti passeggino in sicurezza sui vecchi binari. Non possono esserci tempi lunghi per questo».
Non risparmiano polemiche le amministrazioni di San Vito e Rocca San Giovanni, che la settimana prossima incontreranno Fs. «C'è il rischio che pesi tutto sui bilanci comunali», nota l'assessore sanvitese Luigi Cimini, «siamo ancora in una fase progettuale di medio termine: non possiamo non essere preoccupati». «I soldi per le Riserve non ci sono più», rincara Gianni Di Rito, sindaco di Rocca, «ma restano le responsabilità e le spese per tutelare quelle che sono diventate aree protette».

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