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Data: 29/03/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Alitalia / La nuova offerta di Air France. Confermati gli esuberi, trattativa in salita

Confermati i 2.100 esuberi, e la trattativa non si sblocca. La seconda proposta di Air France-Klm per l'acquisto di Alitalia, un documento di nove pagine inviato ai sindacati dopo la prima serie di incontri, non cambia molto nello scenario disegnato nell'ultima settimana. Il numero uno della compagnia franco-olandese, Jean Cyril Spinetta, spiega che "il piano industriale è costruito con il solo obiettivo di permettere ad Alitalia di riannodare l'attività al circolo virtuoso della crescita redditizia, e dunque di ristabilire le basi di un futuro sviluppo ambizioso". E in una lettera che accompagna il documento, precisa: "Non possiamo andare oltre senza rimettere in discussione le fondamenta stesse del nostro progetto per Alitalia". In altre parole, "più di così non possiamo fare".

In ogni caso pare sempre più probabile l'estensione dei tempi della trattativa ben oltre il limite del 31 marzo. Lo dovrebbe stabilire il cda di Alitalia che riunisce oggi. Si punta a guadagnare almeno una settimana. La condizione resta però quella di reperire i fondi necessari per superare aprile senza portare i libri in tribunale. Secondo una ricostruzione del Sole 24 Ore, nelle pieghe dei libri contabili è stato scovato un credito d'imposta di circa 55 milioni di euro, che assicurerebbe ancora un po' di tempo alla compagnia, evitando così la dichiarazione immediata di bancarotta. Anche perché, svanita la cordata italiana annunciata da Berlusconi, l'unica alternativa alla vendita ad Air France è il fallimento, con la richiesta di amministrazione straordinaria secondo la legge Marzano.

Il piano. I 2.120 esuberi sarebbero così distribuiti: 1.620 per Alitalia Fly e 500 per Alitalia Servizi. Nel documento si specifica che gli esuberi riguardano 507 piloti, 594 assistenti di volo, 121 dipendenti all'estero e 398 del personale di terra in Italia. Il gruppo Air France-Klm "ha scelto - si legge nel nuovo documento - come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente, prevedendo "un forte piano di accompagnamento sociale". Nella proposta si conferma lo stop del cargo nel 2010. Verranno riportati nel gruppo i 4.191 dipendenti di Alitalia servizi. Previsto anche il taglio di 37 aerei passeggeri: saranno subito tagliati 16 MD 80-82, 18 aeromobili regionali per il corto/medio raggio e 3 B767 per il lungo raggio.

I sindacati. Nella mattinata si tiene una riunione intersindacale tra i rappresentanti delle nove sigle presenti in Alitalia per esaminare il documento, mentre il vertice di oggi tra le nove sigle sindacali e le due compagnie di bandiera è slittato a lunedì 31 marzo. "Se Alitalia fallisce sarà uno scenario gravissimo - ha sottolineato Fabio Berti, presidente dell'Associazione piloti Anpac - ma non è che per questo che Air France si può considerare l'unica soluzione. Siamo pronti ad affrontare con coraggio anche lo scenario del fallimento". Il leader della Cisl Raffaele Bonanni dice di confidare nella trattativa: "Spinetta aveva promesso di più, ma spero sia tattica, voglio pensare ci sia un fisiologico temporeggiamento anche da parte sua, perché ha ancora ristretto il piano". Per Marco Veneziani, segretario generale della Uiltrasporti, è una proposta inaccettabile: "Il progetto sembra un piano di grossissimi tagli che provoca troppi esuberi. Se non sarà cambiato notevolmente credo che non ci saranno grosse possibilità per mandarlo avanti". La Uil chiede che "gli esuberi vengano ridotti per quello che era stato concordato con il piano Prato e che le macchine, gli aeroplani, siano quelli che è giusto che siano: non può essere che prima erano 24 aeroplani in meno e oggi sono oltre 40".

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