Duri i piloti Anpac: meglio il fallimento Intanto il titolo crolla in Borsa (- 37%) Lunedì altro round
ROMA. Tutto secondo previsioni. Jean-Cyril Spinetta, numero uno di Air France-Klm, non è arretrato dal calcolo di 2100 esuberi per i quali creare una via d'uscita da Alitalia. Anzi ne aggiunti 20. Il piano presentato ieri alle undici sigle sindacali prevede il taglio di 507 piloti, fra Alitalia e la controllata Express, 594 assistenti di volo, 398 dipendenti di terra, 121 unità impiegate all'estero.
Cifre squadernate in una giornata dominata da un nuovo tonfo in Borsa. I titoli della compagnia sono crollati in Piazza Affari del 37 per cento, chiudendo a 0,402 euro e riabbassando il costo dell'acquisto per i franco-olandesi che offrono un'azione Air France-Klm contro 160 Alitalia.
Lunedì nuovo round, comunque. Perché i sindacati, per quanto scontenti, hanno deciso di continuare a trattare. In teoria saranno le ultime ore di confronto a meno che dal Tesoro non arrivi il consenso a scavalcare la data del 31 marzo per la vendita della quota di Alitalia ancora in mano pubblica, garantendo nel frattempo il prestito ponte - autorizzato dall'Europa alle condizioni di mercato, interessi compresi - per assicurare la sopravvivenza dell'ordinaria amministrazione. Il Cda di Alitalia, riunitosi ieri sera, ha comunicato che è cresciuto l'indebitamento a fine febbraio, riducendo la cassa di 102 milioni di euro (-36,2%) portandola a 180 milioni dai 282 di fine gennaio. l'indebitamento è salito da 1,280 miliardi a 1,368 miliardi di euro. Una boccata d'ossigeno, pari a 148 milioni è arrivata grazie ai rimborsi di crediti Irpeg pari a 69 milioni e alla dismissione di azioni Air France-Klm per 79 milioni.
La parola d'ordine di Spinetta per i lavoratori di Alitalia è «sacrifici». Il piano, ha garantito, è stato scritto per non abbandonare nessuno, ma questo non significa tornare indietro dalla politica del rigore. «Ho fatto proposte oltre le quali non posso andare senza rimettere in discussione le fondamenta stesse del mio progetto per Alitalia», ha premesso Spinetta ai sindacati cogliendo lo sconcerto e la disapprovazione. Sentimenti che si sono trasformati in rabbia fra i lavoratori quando sono stati informati dei dettagli del piano.
Spinetta ha parlato di «pensionamenti a breve e medio termine» per quasi tutti i 594 assistenti di volo in eccedenza e per due terzi dei piloti. Altri piloti saranno assorbiti in Air France-Klm nei prossimi tre anni. I pensionamenti dovrebbero coprire un arco di sette anni e riguardare 250 dipendenti mentre i piloti assorbiti in Air France saranno 180, ogni anno 60 da qui al 2010. Previsti anche corsi di riqualificazione per 150 persone da avviare alla mobilità e circa 200 promozioni quasi automatiche a cascata per i posti lasciati liberi da pensionati e prepensionati. Il progetto, semmai, significa un altra cosa: niente turn over, gli organici complessivi di Alitalia si attesteranno a cifre più basse di quelle odierne per i prossimi tre anni, almeno fino a quando sarà ritenuto valido il piano industriale 2008-2010 scritto da Maurizio Prato. Si tratta del piano che porta via Alitalia da Malpensa e che prevede tagli sensibili al settore cargo.
I più duri sono stati i piloti dell'Anpac. «Per noi piloti il piano di Air France è finito. È un capitolo chiuso», ha detto il presidente Fabio Berti, lasciando intendere di non essere spaventato dall'ipotesi del fallimento. Nel caso di libri in tribunale, qualcuno potrebbe farsi avanti, magari la favoleggiata cordata italiana.