VASTO - Non chiuderà i battenti lo scalo merci della stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo. Rompe gli indugi Trenitalia e, dopo una serie di proteste a tutti i livelli, affida al senatore Giovanni Legnini, con una nota ufficiale, il compito di rassicurare operatori commerciali, imprenditori e forze politiche e istituzionali. Lo scalo merci, in sostanza, sarà solo oggetto di una rivisitazione del servizio, con una diversa impostazione dei servizi di collegamento agli utilizzatori del trasporto ferroviario. La società del gruppo Fs, fanno sapere dal consorzio industriale di Vasto, che ha seguito da vicino la vicenda, prevede di concentrare il traffico negli scali principali, dove arrivano e partono i convogli cosiddetti "multiclienti" che, una volta smistati e lavorati, vengono distribuiti sul territorio, in alcuni scali dal traffico non elevato, con servizi di terminalizzazione a pagamento. In Abruzzo, dicono ancora da Trenitalia, gli scali principali dove avviene la contabilizzazione sono quelli di Pescara Porta Nuova e Torino di Sangro-Fossacesia.
Nel catalogo dei servizi 2008, lo scalo di Vasto-San Salvo è abilitato al servizio del treno cosiddetto completo, che rende possibile ai clienti di spedire e ricevere in questa stazione le loro merci. I clienti invece del cosiddetto traffico diffuso, ossia pochi carri, vengono serviti giornalmente da Pescara. «Tranne alcuni disguidi avvenuti all'inizio di quest'anno -si legge in una nota- i trasporti vengono effettuati con regolarità e buon grado di soddisfazione, mentre i clienti del Vastese che si avvarranno della modalità "treno completo", otterranno un miglioramento dei tempi di resa dei trasporti e, addirittura, una riduzione dei costi unitari rispetto al 2007». Tra le imprese vastesi che più confidano sulla tenuta dei servizi ferroviari ci sono Puccioni e Sidervasto per lo scalo del porto, ma anche Pilkington, Flovetro e Bergia Legnami alla stazione di Vasto-San Salvo.