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Data: 30/03/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Muore trasportatore marsicano. Altro tragico incidente sul lavoro: Renato Di Cesare guidava un camion di patate destinate al Frusinate

CIVITA D'ANTINO - Un altro tragico incidente sul lavoro che aggiunge un'altra vittima sul triste libro delle morti bianche. Un marsicano, nativo di Civita d'Antino, ha perso la vita ieri mattina mentre con il suo camion si stava recando a Tirelle, in provincia di Frosinone, per vendere patate a coltivatori del posto. Si tratta di Renato Di Cesare, di 66 anni. Il commerciante è morto schiacciato sotto il peso del suo stesso camion, ribaltatosi e finito in una scarpata.
L'incidente è avvenuto intorno alle 7,30, lungo la strada provinciale che collega il Comune di Belmonte Castello a quello di Tirelle. Di Cesare era partito da Civita d'Antino di buon'ora, alle 4, per essere a Tirelle intorno alle le 8. Poi la tragica fatalità. Mancava poco all'arrivo a Tirelle, quando il camion è uscito fuori strada ribaltandosi e finendo in una scarpata. Per l'uomo, rimasto schiacciato sotto il peso del mezzo con tutto il carico di patate, non c'è stato nulla da fare. Sulle cause dell'incidente sta indagando la Polizia stradale del Distaccamento di Cassino. Si suppone che Di Cesare abbia perso il controllo del camion per un malore, o per un colpo di sonno dovuto magari alla stanchezza. Tutto, comunque, è ancora al vaglio degli inquirenti. Sul luogo dell'incidente, oltre alla Polizia stradale, è intervenuta un'ambulanza del 118, quindi i Vigili del fuoco di Cassino e i Vigili urbani del Comune di Civita d'Antino. Ai Vigili del fuoco è toccato il compito di estrarre il corpo ormai senza vita dell'uomo da sotto il camion.
Renato Di Cesare era molto conosciuto non solo in tutta la Marsica ma anche fuori del comprensorio, proprio per il suo tipo di lavoro che lo portava ad andare frequentemente altrove. Coniugato e padre di tre figli, tutti sposati, era stimato e ben voluto. «Aveva speso la sua vita - dicono i suoi compaesani - per il lavoro e per la sua famiglia. Aveva sistemato tutti e tre i figli, costruendo a ognuno di loro la casa. La moglie - raccontano ancora a Civita d'Antino - è casalinga. Fino all'anno scorso gestiva un alimentari, ceduto poi al figlio maggiore». La notizia della tragica scomparsa di Di Cesare, la cui salma dopo l'incidente è stata trasportata al cimitero di Tirelle per la ricognizione cadaverica, l'hanno comunicata personalmente i Carabinieri di Morino agli addetti del Comune di Civita, che a loro volta hanno poi avuto il triste compito di avvertire i familiari della vittima. Renato Di Cesare vendeva principalmente patate, per lo più coltivate nel Fucino, e fieno. La sua morte è avvenuta proprio mentre ieri a Cannavinelle, nel Comune di Mignano Montelungo, in provincia di Caserta, si stavano commemorando 11 operai della Valle Roveto anch'essi vittime del lavoro: il 25 marzo del 1952, insieme ad altri loro 31 compagni provenienti da altre parti d'Italia, persero la vita nell'esplosione della galleria di derivazione della Centrale idroelettrica di Mignano Montelungo che stavano costruendo.

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