FERROVIE Costo dei lavori 3 miliardi di euro
AVEZZANO. Velocizzazione in "otto mosse" per la linea ferroviaria Roma-Pescara. Rfi (Rete ferroviaria italiana) "mette" sul tavolo del Ministero delle infrastrutture il progetto preliminare da girare al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per il passaggio all'esecutivo.
Otto varianti, con realizzazione di gallerie sui versanti della Valle Peligna, Marsica e periferia della capitale, addrizzamento del tracciato in più tratti, raddoppio tra le stazioni di Chieti e Pescara per ridurre i tempi di percorrenza di oltre un'ora tra la capitale e la città costiera. Mega-operazione da quasi 3 miliardi di euro. Cifra considerevole per l'intero pacchetto, ma l'importante è avviare i motori per mettere nero su bianco il progetto esecutivo e poi spingere per la realizzazione delle varianti. «L'impegno è arduo», afferma il segretario provinciale della Filt-Cgil, Gaetano Iacobucci, «ma la partita è importante per la crescita dell'intero Abruzzo. Ora tocca alle istituzioni abruzzesi, Regione e parlamentari in testa, di ogni colore politico, fare pressing affinché il Cipe, (che nel 2004 ha dato già l'ok allo studio di fattibilità) faccia scattare il disco verde per il passaggio al progetto esecutivo e apra i cordoni della borsa per finanziarlo».
Lavoro che dovrebbe essere realizzato con un impegno tra i 10 e i 15 milioni di euro. Sul versante Marso-Peligno gli interventi per avvicinare il territorio con l'area della capitale sono racchiusi nelle varianti Celano-Bugnara (galleria), Vicovaro-Tagliacozzo (galleria), Guidonia-Vicovaro (addrizzamento del tracciato). Sulla direttrice per la costa le varianti prevedono il raddoppio della ferrovia tra Pescara e Chieti e l'addrizzamento del tracciato nelle aree di Manoppello, Popoli e Scafa.
Per la tratta Avezzano-Roma, comunque, sono già disponibili 56 milioni di euro, prima tranche del finanziamento triennale per 168 milioni, assegnato in finanzaria dal governo capitanato da Romano Prodi.
«Quel primo importante segnale verso il territorio», conclude il segretario provinciale della Cgil, «può rappresentare il punto di partenza per le speranze della Marsica di vedere finalmente ridotti i tempi di percorrenza per Roma. Per centrare l'obiettivo, però, bisogna crederci tutti e impegnarsi concretamente per trasformare quel sogno decennale in realtà».