Mister Prezzi accusato di non saper contrastare la speculazione
ROMA. Per Antonio Lirosi è stata una giornataccia. Da quando è stato nominato Garente dei prezzi, il Mister Prezzi tanto reclamizzato dal governo, i dati forniti dall'Istat sono stati uno peggio dell'altro.
«Dobbiamo incentivare l'azione di contenimento dei prezzi che abbiamo iniziato a livello locale e nazionale. E continuare a tutelare le condizioni economiche dei consumatori evitando che in questo scenario possano inserirsi comportamenti speculativi». Ecco, la speculazione. Proprio quello che temono le associazioni consumatori, tanto che accusano proprio Lirosi di «non essere in grado di contrastarla», come dice Paolo Landi, segretario Adiconsum.
Anche perché l'inflazione quest'anno rischia di costare fra 1200 e 1700 euro in più per ogni famiglia. Non solo, Federconsumatori parte all'attacco dell'Istat: «L'Istituto sottostima, il dato reale dice che l'inflazione è al 5,8%, mentre quello sui prodotti di largo consumo è arrivato all'8,9%».
L'Adusbef ha calcolato quanto ci è costato l'aumento dei prezzi negli ultimi sette anni: circa 7mila 700 euro. «Le previsioni quest'anno di 1700 euro di aumenti, il totale così sale a oltre 9mila 300 euro», dice ancora l'associazione consumatori presieduta da Elio Lannutti.
«I dati forniti oggi sono allarmanti - dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons - di questo passo con l'inflazione al 3,3% e con gli incrementi registrati nel settore trasporti e in quello alimentare da gennaio si rischia una stangata da 1200-1300 euro all'anno». Poi ci sono i costi della bolletta di luce e gas. Qui a fare i calcoli all'ultimo centesimo, sono i ricercatori di Altroconsumo: «Un consumo annuo di 2700 kWh costerà da oggi 464,04 euro, a gennaio costava 445,77, a luglio dello scorso anno 418,26 euro».
Altroconsumo ha calcolato anche quanto costa l'inflazione: 286 euro e spiccioli per alimentari, bevande e tabacchi; 30 per abbigliamento e calzature; 60 per mobili e articoli per la casa; 251,79 euro il costo in più per i trasporti. «Per mantenere lo stesso livello dei consumi - spiega Altroconsumo - una famiglia deve spendere quasi mille euro in più».
Un discorso a parte merita il settore dell'energia e del gas: «Nelle valutazioni dell'Istat non rientrano gli aumenti dei costi dell'energia stabiliti venerdì scorso dall'Autorità garante. Il settore deve aprirsi alla concorrenza e accrescere le possibilità per il consumatore».