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Pescara, 04/05/2026
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Data: 02/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Aree di risulta e gara del gas, vince il Comune. Il Consiglio di Stato dà ragione all'amministrazione: gli appalti sono corretti

PESCARA. Nel pieno della campagna elettorale irrompe la doppia notizia che il Comune ha vinto 2 importanti battaglie legali davanti al Consiglio di Stato. La prima è sul gas. I giudici hanno respinto il ricorso in appello presentato dalla società Italgas, che contestava la legittimità della gara per l'assegnazione delle reti. La seconda riguarda invece le aree di risulta. E' stata accolta - ma la decisione sarà ufficializzata oggi - la richiesta di sospensiva presentata dall'amministrazione contro l'associazione Codici, che è riuscita a bloccare l'appalto assegnato a Toto davanti al Tar.
Il sindaco, Luciano D'Alfonso, incassa così un doppio successo a una settimana e mezza dal voto.
APPALTO DEL GAS. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la piena legittimità delle procedure adottate dal Comune per l'assegnazione delle reti del gas. Con questa decisione si chiude così un contenzioso durato due anni. Ma resta in ballo quello con Enel rete gas, che pretende dal Comune il pagamento di 16 milioni di euro, come differenza tra la richiesta della società e il pagamento effettuato dall'ente, per la cessione delle reti. Un mese fa, in un arbitrato stragiudiziale, era stata data ragione all'azienda.
La sentenza emessa lunedì scorso dal Consiglio di Stato riguarda tutt'altra cosa. Italgas aveva presentato ricorso in appello contro la decisione del Tar, che aveva già riconosciuto la legittimità della procedura amministrativa seguita dal Comune per la gara e la relativa aggiudicazione alla Conscoop-consorzio di produzione e lavoro, vincitrice dell'appalto. Ma il ricorso è stato respinto dal Consiglio di Stato. Lo stesso è accaduto qualche mese fa, sempre in appello, con una contestazione presentata da Enel rete gas. «E' un risultato importante» ha commentato D'Alfonso «questa sentenza riconosce e premia l'approccio riformista e liberalizzatore del Comune». «E' stato così cancellato il rischio che potesse saltare l'appalto per le reti del gas», ha detto l'avvocato Paola Di Marco, che insieme a Carlo Montanino ha difeso in giudizio il Comune.
AREE DI RISULTA. Ieri, è trapelata anche la notizia che il Consiglio di Stato ha accolto domanda di sospensiva avanzata dal Comune, insieme alla richiesta di annullamento della sentenza con cui il Tar ha accolto parzialmente il ricorso di Codici, contro la gara d'appalto per la riqualificazione delle aree di risulta. I giudici del tribunale amministrativo hanno annullato l'aggiudicazione a Toto, ma non l'iter della gara d'appalto. Questa decisione del Consiglio di Stato ora rimette di fatto tutto in gioco. Ma ieri An, in un comunicato pieno zeppo di parole pesantissime contro D'Alfonso, ha lanciato un avvertimento. «Il sindaco» si legge a conclusione della nota firmata dal commissario, Pierluigi Bacceli «non si permetta di far sottoscrivere il contratto di una fase, definita anche da lui, esaurita».

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