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Data: 14/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Sulmona-Carpinone, estate senza treni. Da lunedì al 9 settembre solo bus Programmati ritardi di oltre un'ora

SULMONA. Ottanta giorni di chiusura per la linea ferroviaria Sulmona-Carpinone. Da lunedì prossimo a sabato 9 settembre sarà sospesa la circolazione dei treni tra Sulmona e Isernia. I collegamenti saranno comunque garantiti tramite bus sostitutivi. Le Ferrovie spiegano che l'interruzione si rende necessaria per «lavori di potenziamento strutturale». Posizione che però contrasta con quanto arriva dal mondo sindacale. Secondo lavoratori e sindacati, infatti, la vera causa di una chiusura così prolungata andrebbe rintracciata nella mancanza dei mezzi di trazione e nella carenza di personale.
Il timore più grande è che addirittura sia il preludio per la chiusura definitiva dell'intera tratta. «Per consentire gli interventi di rinnovamento dei binari», si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa delle Ferrovie, «saranno eseguite interruzioni della linea, con ripercussione sulla circolazione ferroviaria. I lavori a cura di Rfi (Rete ferroviaria italiana, società dell'infrastruttura del gruppo Ferrovie dello stato. ndc) interesseranno il tratto di linea tra Sulmona e Carpinone».
La circolazione ferroviaria subirà degli inevitabili stop e interruzioni che interesseranno ben 19 corse. «Trenitalia, la società di trasporto del gruppo Ferrovie dello Stato» si legge ancora nella nota di stampa «per limitare al minimi i disagi metterà a disposizione dei viaggiatori servizi sostitutivi su autobus, in partenza dai piazzali antistanti le stazioni, ad eccezione di Rivisonndoli, dove la fermata è prevista al bivio stradale». La clientela sarà inoltre informata su tutte le variazioni delle corse. L'interruzione del tratto per interventi di tipo strutturale si tradurrà, per gli utenti, in ritardi che vanno da un minimo di 20 minuti fino a più di un'ora.
È, ad esempio, il caso del collegamento Pescara-Napoli, per il quale si prevedono ritardi da 50 a 70 minuti, per una percorrenza totale che sfiora le 7 ore, in quasi un invito a usare altri mezzi; Il Castel di Sangro-Campobasso delle 6,50, con arrivo alle 8,48, si dovrà prevedere "solo" un'ora di ritardo. Disagi che per i frequentatori di quella linea ferroviaria si protrarranno per tutta l'estate, «proprio quando il tratto», osservano in molti, «è più frequentato». La preoccupazione che sindacati e lavoratori hanno già manifestato nei mesi scorsi è che questi lavori possano tradursi in una sorta di «prova generale» per ridurre i servizi e i collegamenti con le aree interne. A loro avviso, infatti, non sarebbe stata necessaria l'interruzione totale di una linea dove transitano pochi treni al giorno.
Ritengono invece che i lavori avrebbero potuto essere programmati con interruzioni di alcune corse o al massimo di qualche giorno. «Il tempo di realizzazione delle opere», osserva inoltre a tal proposito il coordinatore nazionale di Orsa Macchine, Eustachio Gentile, «appare decisamente eccessivo, anche in considerazione che la tratta Alfedena-Castel di Sangro è in pratica tutta in rettilineo, mentre tra Carovilli e Carpinone sono interessate solo tratte allo scoperto (escluso una modesta galleria) e senza particolari difficoltà».

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