Mauro Moretti, ad di FsIn attesa della messa a regime della nuova modalità di finanziamento del trasporto ferroviario regionale prevista dalla legge Finanziaria 2008, il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la spesa di 80 milioni di euro per assicurare la continuità del servizio, in coerenza con le linee emerse nel Tavolo interministeriale.
Positive le reazioni delle Regioni. «Accogliamo con soddisfazione il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri con il quale si stanzia un primo finanziamento di 80 milioni di euro per scongiurare i tagli ai servizi ferroviari per i pendolari di Trenitalia che si rischiavano a partire da questo mese», afferma l'assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, in qualità di coordinatore della commissione Mobilità, Infrastrutture e Governo del Territorio, nell'ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
«Il decreto - dice ancora l'assessore - anche se non risolve definitivamente la questione, è un primo passo importante, da noi fortemente auspicato negli ultimi mesi, perchè va nella direzione di garantire la continuità dei servizi regionali di Trenitalia al livello attuale, nelle more che si concludano i contratti di servizio, e soprattutto perchè riconosce la necessità di definire i fabbisogni necessari ad assicurare il normale esercizio ferroviario per i prossimi mesi e anni».
Il 4 dicembre scorso, Regioni, Province autonome e gruppo FS avevano concordato di mantenere invariato, fino al 31 marzo 2008, il livello dei servizi, scongiurando quindi le riduzioni conseguenti al previsto taglio di risorse finanziarie, in attesa della individuazione di una idonea soluzione della vicenda.
A febbraio, poi, la commissione presieduta dall'assessore campano aveva inviato al Governo una richiesta di integrazione delle risorse destinate per il triennio 2008-2010 al trasporto ferroviario di interesse regionale e locale di Trenitalia, aggiornandole al tasso di inflazione e al trend di sviluppo programmato nel Piano industriale delle Ferrovie dello Stato.
Le Ferrovie dello Stato accolgono con soddisfazione il decreto legge. «Si tratta di uno stanziamento che copre i servizi ferroviari per i pendolari già erogati da Trenitalia nel primo trimestre. Grazie a questa decisione, Fs continuerà ad assicurare per un altro trimestre l'attuale livello dei servizi regionali nell'attesa che il Parlamento trovi le risorse per la copertura fino alla fine dell'anno in corso e che soprattutto vengano rinnovati i contratti poliennali con le Regioni, nella loro qualità di committenti del servizio», si legge in una nota.
Nuovo contratto in Emilia Romagna Quasi cento milioni l'anno è quello che spenderà la Regione Emilia-Romagna per il trasporto ferroviario regionale. È stato infatti firmato il contratto di servizio fra la Regione e il Consorzio trasporti integrati (costituito da Trenitalia e la società consortile formata da Fer e la reggina Act) che entrerà in vigore l'1 luglio e sarà valido per tre anni, con possibilità di rinnovo per altri tre.
L'Emilia-Romagna, prima regione in Italia, ha infatti messo a gara tutti i servizi ferroviari di propria competenza in un unico lotto. Nel contratto, che prevede un contributo di 98,4 milioni l'anno, sono stati fissati quantità, qualità, prezzi e condizioni di servizi per 16,7 chilometri l'anno e sono stati fissati penali e bonus per il Cti, a seconda dei risultati conseguiti. L'obiettivo è anche quello di aumentare di circa il 10% in due anni le tratte del servizio ferroviario, anche perchè, con l'entrata in funzione dell'alta velocità Bologna-Milano, saranno liberate nuove "tracce" per i treni regionali.
«Questo contratto unico - ha detto l'assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri - chiarisce bene dove stanno i ruoli e le competenze, soprattutto ci consente di programmare con un pò di respiro perchè ci serve una stabilità di relazioni». La semplificazione è portata anche dal progressivo assorbimento da parte della Fer delle varie aziende locali (erano sette nel 2000). Adesso è rimasta autonoma solo la reggiana Act, consorziata con la Fer, dove però potrebbe presto confluire.
Un contratto di servizio con bonus e penalty. Mauro Moretti, e dell'assessore ai Trasporti della Regione, Alfredo Peri, Moretti si è detto estremamente soddisfatto di questo nuovo tipo di contrattazione, dove «quando non ci sarò puntualità saremo sanzionati, ma laddove saremo puntuali ci sarà un bonus, una sanzione che per altri sarà magari simbolica ma che potrà essere descritta come un fatto positivo di una puntualità raggiunta, altrimenti si parla solo delle cose negative».