"Il sindacato, con una straordinaria unità ed indipendenza dalla competizione elettorale che pur ha pesato e pesa nella vicenda, non ha 'rotto' nessuna trattativa, visto che trattativa non c'è mai stata, ma semplicemente ha rifiutato di aderire acriticamente a una proposta di acquisto che significativamente si concludeva con 'per favore indichi la sua accettazione e l'accordo su quanto precede con una firma e la restituzione della copia firmata". A dirlo è il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari, che aggiunge: "In più di un'occasione, nella tormentata vicenda Alitalia, ho avuto l'impressione di combattere contro una forza potentissima quanto sfuggente, impermeabile ad ogni regola conosciuta, capace di ribaltare le responsabilità e di occultare la realtà dei fatti e la rappresentazione che viene accreditata in queste ore delle posizioni in campo ne è la naturale conseguenza". "Il sindacato - prosegue Solari - ha preteso di trattare ed ha avanzato proposte concrete, difendendo in questo modo il lavoro e la dignità di un paese, altri hanno deciso semplicemente di apporre la firma". Secondo Solari, "il comportamento dei sindacati evidentemente disturba un copione già scritto, mette in discussione equilibri che non vanno turbati, e quindi va demonizzato e demolito. Non si è risparmiato nulla, neppure l'incitazione alla rivolta dei lavoratori, proponendo nei fatti una ennesima 'guerra dei poveri' devastante per i suoi effetti e per l'insegnamento culturale che incorpora. Chiedo sommessamente - conclude il dirigente sindacale - a tutti gli autorevoli professori e commentatori che si sono stati mobilitati di considerare anche questo punto di vista, di concedersi a un approfondimento supplementare, e alla politica di riconquistare il proprio ruolo fondamentale di rappresentare e conciliare interessi diversi, senza piegarsi supinamente alle convenienze contingenti e ai poteri oligarchici. Secondo Solari, infine, "conservare la dignità di un paese e salvare Alitalia è ancora possibile".